Pubblicato: ven, 7 Mar , 2014

Sentenza Tar “Cota indica elezioni entro 7 giorni”

Accolto il ricorso del M5S contro il governatore piemontese dichiarato illegittimo dopo l’annullamento delle ultime elezioni regionali. Cota “ Fatto di gravità inaudita”

 

Davide Bono (M5S)

Davide Bono (M5S)

Il TAR del Piemonte ha accolto il ricorso del consigliere regionale del M5S Davide Bono che chiedeva l’ottemperanza della sentenza dello scorso gennaio che aveva dichiarato le elezioni regionali del 29 marzo 2010. In poche parole il Presidente della Regione Roberto Cota ha sette giorni di tempo per indire nuove e democratiche elezione che dovranno svolgere il 25 maggio in concomitanza con le elezioni europee oppure a farlo ci penserà il prefetto di Torino Paola Basilone, nominato commissario ad acta.

«Cota – hanno spiegato i legali del consigliere Bono – a parole dice di voler andare al voto, unificando le elezioni amministrative a quelle europee, ma di fatto sta prendendo tempo. Per sciogliere il Consiglio basta una firma. La giunta avrebbe dovuto cessare ogni attività, o, al più, adottare provvedimenti indifferibili ed urgenti. Ma non l’ha fatto».

“Allo stato, come si evince in modo evidente dalle deduzioni contenute nella memoria di costituzione della Regione Piemonte – scrivono i giudici nella sentenza – il Presidente Cota, pur avendo manifestato inizialmente la propria intenzione di bandire i comizi elettorali per il giorno 25 maggio 2014, ha mutato radicalmente il proprio orientamento dopo la proposizione del ricorso in Cassazione avverso la sentenza del giudice di appello”.

In sostanza la sentenza boccia la linea di Cota che, sperando di ribaltare in Cassazione la sentenza dello scorso gennaio, continua a governare posticipando di fatto l’efficacia della sentenza.

«Questa sentenza mi sembra contro ogni logica del diritto, un vero accanimento giuridico. – ha dichiarato il vicepresidente della Regione Piemonte Gilberto Pichetto – Si poteva aspettare l’esito del ricorso al Consiglio di Stato del 18 marzo e il giorno dopo il Tar avrebbe potuto esprimersi.

Ma per rientrare nella finistra elettorale del 25 maggio è necessario indire i Comizi elettorali 45 giorni prima delle elezioni. Da qui la fretta del tribunale che ha datto una settimana di tempo al governatore della Lega Nord.

«È un fatto di una gravità inaudita. Aspetto di leggere una comunicazione in forma ufficiale, non avendola ancora ricevuta, e poi commenterò» ha commentato Cota .

Intanto in casa PD ci si prepara alle elezioni. La direzione regionale del partito ha ufficializzato la candidatura alla presidenza dell’ ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino.

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