Pubblicato: mar, 31 Gen , 2017

Quello che succede in America

Bandi che discriminano per nazionalità, razza e religione.

Quello che sta succedendo in America ci riguarda tutti; anche noi del Valdarno. I primi bandi dell’inquilino della Casa Bianca sono attentati contro i principi fondanti della nostra civiltà, cosiddetta occidentale. La discriminazione per motivi religiosi è cosa propria di secoli bui, evoca catene e roghi. Il fatto che i vari Salvini, Meloni, Gasparri esultino, se era prevedibile, è pure un ulteriore segnale di pericolo. Non nascondiamoci, per esorcizzare la minaccia, dietro quell’aspetto e quel modo di parlare e gestire da Paperon dei paperoni dei cartoni animati, ciò che dice e sta iniziando a fare è grave: ricordiamoci che anche per il passato personaggi che avrebbero potuto fare ridere, intercettando l’ottusità, le paure e i revanscismi, hanno fatto invece piangere.

Il fascismo non è un fossile, il fascismo ha occupato Washington e sta attraversando il continente europeo, nel sistema capitalistico in profonda crisi strutturale. E’ una miscela che potrebbe esplodere. Ma i tempi sono diversi, si dirà. Certo, non assisteremo all’occupazione dei Sudeti e al bombardamento di Londra, ma i nostri diritti umani e civili, non solo quelli di musulmani o ispanici, i nostri di cittadini di un mondo integrato, di un mondo libero e in pace, della società dell’uomo planetario potrebbero soffrirne, i presupposti non mancano; di fronte all’innalzarsi di muri, di divieti di libera circolazione per motivi razziali, ciò in cui abbiamo sperato all’indomani dell’uscita dal nazifascismo e che parve più prossimo con la caduta di un altro muro, sembra oggi allontanarsi, oscurarsi. Guardateli i nuovi capipopolo: Trump, Netanyahu, Orban, forse la Le Pen, sono più assomiglianti alle peggiori follie reazionarie che a governanti per un mondo libero.

In Canada, in una moschea uomini armati hanno aperto il fuoco su decine di persone che pregavano, causando 6 morti tra i fedeli, tra cui bambini, e 8 feriti. Trudeau, il primo ministro, ha parlato di “attacco terroristico contro i musulmani”. E’ l’odio che monta; e Trudeau ha dato contro questo cancro un segnale necessario: ha detto che “a tutte le persone in fuga da persecuzioni, terrore e guerra, i canadesi daranno il benvenuto, indipendentemente dalla vostra fede religiosa. La diversità è la nostra forza”.

Dura anche la condanna dell’alto commissario del Consiglio per i diritti umani dell’Onu Zeid al-Hussein, che ha definito il divieto di ingresso nei confronti dei cittadini di sette paesi islamici “illegale e meschino”. Il portavoce della UE, Margaritis Schinas ha ribadito i principi di civiltà: “Noi non discriminiamo sulla base della nazionalità, della razza o della religione”. Anche 16 governatori americani hanno definito illegali i bandi di Trump; le proteste bloccano l’America. Ma per 4 anni questo pericoloso individuo potrà detenere micidiali ordigni nucleari e continuare nelle sconsideratezze in una situazione internazionale che avrebbe bisogno invece di capi di stato responsabili.

Fulvio Turtulici


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