Pubblicato: mar, 8 Mar , 2016

L’8 marzo. Prima, giornata di lotta della donna, dopo, festa della donna.

Prosegue il processo di banalizzazione e l’appropriazione commerciale di un momento di lotta delle donne.

Perché si ricorda l’8 marzo?

incendio palazzo 8marzoLe tesi rimangono contrastanti, c’è chi ricollega l’8 marzo alla legenda fatta risalire all’8 marzo del 1908 relativa alla fabbrica tessile (Cotton o Cottons) di New York in cui persero la vita 126 operaie arse vive perchè rinchiuse dentro la fabbrica dallo stesso proprietario mentre scioperavano.

L’episodio reale pare invece si riferisce al più grave incidente industriale della storia di New York, avvenuto alla Triangle Shirtwaist Company nel 1911. L’industria occupava 500 lavoratori, la maggior parte giovani donne ebree o immigrate dall’Italia e dall’Europa. Alcune avevano addirittura 12 o 13 anni e facevano turni di 14 ore. Le lavoratrici erano in sciopero da quattro mesi quando il 25 marzo 1911, un incendio che iniziò all’ottavo piano uccise 146 operai di entrambi i sessi.
I proprietari della fabbrica, Max Blanck e Isaac Harris, per paura che i lavoratori rubassero avevano l’abitudine di chiudere a chiave le porte dei locali. Al momento dell’incendio i proprietari, che si trovavano al decimo piano, riuscirono a mettersi in salvo lasciando morire i lavoratori segregati all’interno del palazzo.

Un’altra tesi è che nulla c’entrino i fatti che vi abbiamo raccontato e che invece l’istituzione della giornata della donna risalga al 1910incendio quando Clara Zetkin nel corso della II Conferenza dell’Internazionale socialista di Copenaghen avrebbe proposto di dedicare questo giorno alle donne.

In ogni caso il movimento operaio e socialista ha celebrato in varie date la giornata dedicata ai diritti delle donne. L’unica data certa è però l’8 marzo 1917 quando le operaie di Pietroburgo manifestarono nell’ambito della rivoluzione di febbraio.

Se questa fosse la vera origine significherebbe che per meno caratterizzato politicamente il significato della ricorrenza, si preferì omettere il richiamo alla Rivoluzione russa ricollegando la festa-donnagiornata a un episodio della storia degli Stati Uniti.

In ogni caso, qualunque siano le origini è certo che mai l’8 marzo è stato pensato dai promotori per farne una festa commerciale che in alcuni eventi addirittura offenda le donne.

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