Pubblicato: sab, 9 Nov , 2013

Costa Concordia, denunciati quattro sub per tentanto furto

I quattro lavorano per la Titan Micoperi, il consorzio che ha eseguito il raddrizzamento della nave che naufragò nel gennaio 2012

 

 

CARABINIERI-SUB-CONCORDIANessun italiano tra i quattro sub che sono stati ripresi dalle telecamere di bordo mentre tentavano di accedere al relitto della nave alle 3 del mattino. I sub, due sudafricani, un inglese e un irlandese, sono dipendenti della Titan Micoperi, il consorzio che ha seguito i lavori di raddrizzamento della Concordia e sta provvedendo adesso alla sua rimozione. I carabinieri li hanno denunciati per tentato furto e il consorzio li ha sospesi e allontanati dall’isola del Giglio. Non è il primo furto che subisce la Concordia, già nel febbraio 2012, un mese dopo il naufragio fu rubata la campana di bordo. Il relitto sembra far gola ai predoni del mare che però devono far conto con i controlli accurati a cui è sottoposto il relitto. La Concordia infatti conserva ancora al suo interno molti oggetti di valore, tra questi figurano le casseforti che contengono i preziosi dei passeggeri. Soltanto recentemente il tribunale di Grosseto ha accolto le richieste del Codacons e ha disposto il recupero delle casseforti.

In attesa che una seconda istanza, quella che riguarda l’accesso al relitto per i naufraghi, il Codacons si dice soddisfatto di poter restituire ai legittimi proprietari i preziosi rimasti per due anni  in una cassaforte in fondo alle acque dell’isola del Giglio. Tra casseforti recuperate e livello di guardia innalzato per i recenti tentativi di furto, per chi vuole improvvisarsi predatore dei mari sono tempi duri, resta soltanto l’incognita di chi abbia rubato un pezzo più unico che raro come la campana di bordo.

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