Pubblicato: Dom, 15 Dic , 2013

Così cambiava un partito

Le ultime primarie e il Partito Democratico visti con gli occhi di un giovane segretario

circo-massimo-9Così, alla fine, la presunta scossa è arrivata, il Partito Democratico si lascia alle spalle dodici mesi di indescrivibile follia, di imperdonabili errori, di presunte scelte di (ir)responsabilità. E lo fa nel modo migliore e, almeno nelle previsioni della vigilia, imprevisto nella sua portata numerica: con la partecipazione di massa.

Allora, pur con tutti i suoi limiti e le sue nefandezze, domenica 8 dicembre il Partito Democratico, grazie al lavoro di decine di migliaia di militanti su tutto il territorio nazionale, ha offerto a ogni singolo cittadino la possibilità di scegliere.

L’anno che ci lasciamo alle spalle è stato lo sfondo temporale del declino definitivo di una classe dirigente e anche di un modo di intendere la politica. Poco più di un anno fa milioni di elettori scelsero Pier Luigi Bersani come candidato premier. All’epoca Matteo Renzi era percepito, dai più, come una sorta di zanzara maledetta che infastidisce non poco un momento di relax estivo in cui tutto va come deve andare. Anche se, obiettivamente, ci si era anche messo d’impegno. La visita a Berlusconi, l’occhietto strizzato a Marchionne, la presenza al family day eccetera eccetera.

Detto ciò, in un anno in molti hanno cambiato idea. Forse perché niente è andato come doveva andare, forse perché Renzi ha lavorato un po’ per rendersi amabile pure dai duri e puri, forse perché il cambio generazionale prima o poi si fa anche per inerzia, Matteo Renzi in un anno passa dall’essere il grande sconfitto all’essere l’unico vero vincitore. Perché, in fondo, di questo si è trattato. Della pura e semplice incoronazione di un leader. Con tutti i suoi limiti e tutti i suoi difetti che permangono immutati soprattutto agli occhi di certi militanti con una certa storia, Matteo Renzi è uno che ha vinto in tutte le province italiane (con l’esclusione di Enna, per sua fortuna) e ha superato l’80 % non solo nella sua Toscana, ma anche nell’Emilia rossa. Zone dove “il Partito Comunista prendeva i 74% e la Democrazia Cristiana il 6%”. Avrà molti nodi da sciogliere, senza dubbio. A uno che ti promette la luna gli chiedi quantomeno che ti costruisca lo shuttle per raggiungerla. Se alla fine si presenta con un triciclo ci rimani male.

renzi

Matteo Renzi, segretario del PD

Ma nella vittoria di Renzi c’è, innanzitutto, un messaggio di speranza. Il popolo del PD, semplicemente, si è stufato di perdere e di essere subalterno. Subalterno a una stramaledetta idea di responsabilità che è più veterocomunista di Via delle Botteghe Oscure, a quella vecchia onta della necessità della legittimazione che, agli occhi di qualche ex leader, si poteva conquistare solo chinando il capo di fronte alle richieste del Berlusconi o del Gianni Letta di turno e non offrendo agli elettori una valida alternativa nella visione e nel sentimento. Ebbene il messaggio è stato semplice. Quella stagione è chiusa e non vogliamo sentirne più parlare. Non si tratta solamente della bocciatura di Bersani o di D’Alema. Si tratta dell’archiviazione definitiva di un modo di intendere la politica. Nessuno sa dire, ora, se quello di Renzi sarà migliore. Io mi auguro dal più profondo del cuore di sì, per il bene del Partito e del Paese. Certo, effettivamente, con quei tre volti finalmente nuovi e questo modo di fare si può dire che l’otto dicembre sia nato effettivamente il PD. Ora non possiamo più permetterci di navigare a mezz’aria, chiusi una navicella spaziale lontana tanto dalla terra e dai dolori che la abitano quanto dal cielo dei sogni e delle passioni, mai necessari come oggi.

In un momento delicato come questo, dove tutto sembra una polveriera pronta ad esplodere, c’è una assoluta urgenza di decisionismo. La storia ci insegna che l’incapacità di prendere decisioni, e quindi il sonno della ragione genera mostri. Se Letta 2014 non vuole passare alla storia come una riedizione 2.0 di Facta 1922 le decisioni vanno prese, e nel più breve tempo possibile. È l’unica, vera responsabilità. Qui c’è la sfida vera di Matteo Renzi, ma anche di Gianni Cuperlo e di Pippo Civati e di tutti noi. Se non si ripeteranno gli errori di ieri forse può aspettarci un domani più roseo.

Aneddoto da seggio. Arriva l’ultimo elettore quando avevamo già chiuso. Ci dice di aver fatto una corsa per arrivare e lo facciamo votare anche se erano le otto e venti. Ci chiede com’è andata, gli diciamo benissimo. Lui ride, se ne compiace e dice che ne era sicuro. Beato te, penso io. Eppure lui dà la più ovvia e banale ed intelligente delle spiegazioni, «Partecipare oggi voleva dire contribuire a cambiare il futuro. Essere di sinistra vuol dire avere lo sguardo rivolto in avanti», saluta e se ne va. Questo signore, in poche battute, ha riassunto buona parte della letteratura di riferimento della sinistra da oltre un secolo. La Storia Siamo Noi.

Francesco Magni

Ultime notize

Giornata contro la violenza sui sex workers/ Covre, ”Il lavoro sessuale va depenalizzato”

17 Dicembre 2025, Commenti disabilitati su Giornata contro la violenza sui sex workers/ Covre, ”Il lavoro sessuale va depenalizzato”

Gip, ecco il metodo Cuffaro, ”ha sfruttato potere politico con pervicacia e spregiudicatezza”

4 Dicembre 2025, Commenti disabilitati su Gip, ecco il metodo Cuffaro, ”ha sfruttato potere politico con pervicacia e spregiudicatezza”

Viola arresti domiciliari, arrestato Baiardo

3 Dicembre 2025, Commenti disabilitati su Viola arresti domiciliari, arrestato Baiardo

Palermo. ZEN, riparte lotta al disagio sociale Cracolici (Antimafia) ‘Mi vergogno per ritardi’

2 Dicembre 2025, Commenti disabilitati su Palermo. ZEN, riparte lotta al disagio sociale Cracolici (Antimafia) ‘Mi vergogno per ritardi’

Trapani, dietro la crisi idrica un errore nelle stime d’acqua della diga Garcia

2 Dicembre 2025, Commenti disabilitati su Trapani, dietro la crisi idrica un errore nelle stime d’acqua della diga Garcia
Salvatore Cuzzocrea, ex-rettore Università di Messina

Rimborsi gonfiati e appalti diretti: GdF sequestra 2,4 mln all’ex rettore di Messina

27 Novembre 2025, Commenti disabilitati su Rimborsi gonfiati e appalti diretti: GdF sequestra 2,4 mln all’ex rettore di Messina
Corte di Giustizia Ue

Matrimoni gay, verdetto della Corte Giustizia UE: Paesi membri obbligati a non discriminare

26 Novembre 2025, Commenti disabilitati su Matrimoni gay, verdetto della Corte Giustizia UE: Paesi membri obbligati a non discriminare

Agrigento, capitale del fallimento culturale

26 Novembre 2025, Commenti disabilitati su Agrigento, capitale del fallimento culturale

DONNE, STOP ALLA VIOLENZA. In Italia vittima 1 su 3, la denuncia delle scarpe rosse

24 Novembre 2025, Commenti disabilitati su DONNE, STOP ALLA VIOLENZA. In Italia vittima 1 su 3, la denuncia delle scarpe rosse
Monsignor Corrado Lorefice

Palermo, monito dell’arcivescovo Lorefice: se vota il 40 per cento governano i ”lupi rapaci”

23 Novembre 2025, Commenti disabilitati su Palermo, monito dell’arcivescovo Lorefice: se vota il 40 per cento governano i ”lupi rapaci”

Europa, la strage degli innocenti. E le “vittime” si fanno carnefici, perchè?

23 Luglio 2016, Commenti disabilitati su Europa, la strage degli innocenti. E le “vittime” si fanno carnefici, perchè?

PRATICAMENTE UN GOLPE

3 Gennaio 2026, Commenti disabilitati su PRATICAMENTE UN GOLPE

Ddl Delrio su deriva antisemita, è scontro aperto nel Pd: Boccia, ”Ritiratelo”, la replica ”Andrà in aula”

7 Dicembre 2025, Commenti disabilitati su Ddl Delrio su deriva antisemita, è scontro aperto nel Pd: Boccia, ”Ritiratelo”, la replica ”Andrà in aula”

Salute mentale un bene prezioso per tutti.

4 Dicembre 2025, Commenti disabilitati su Salute mentale un bene prezioso per tutti.

Video

Service Unavailable.