Pubblicato: dom, 13 Apr , 2014

Università, test di medicina a rischio annullamento

Nell’ateneo di Bari riscontrate delle irregolarità, un plico manomesso rischia di far annullare il test

test-medicinaL’ipotesi di reato c’è, si pensa che il fascicolo in meno mai arrivato all’ateneo di Bari sia stato sottratto con l’intenzione di alterare il regolare andamento del test. L’indagini della Digos sono in corso e non escludono appunto reato di furto finalizzato alla truffa, dal canto suo il rettore dell’ateneo barese ha sollecitato una reazione del ministero che nonostante l’assenza di un plico aveva dato all’assenso alla prosecuzione del test.

Dure e immediate sono state le reazioni delle associazioni studentesche che hanno denunciato gravi irregolarità e hanno annunciato ricorsi ed esposti. Il coordinatore nazionale dell’Udu Gianluca Scuccimarra ha dichiarato in una nota: «Le gravi irregolarità che stiamo riscontrando anche quest’anno dimostrano la palese inefficienza e iniquità di questo sistema: alcune domande palesemente errate, un plico danneggiato e mancante di una busta a Bari, violazioni dell’anonimato che non accennano a finire, ragazzi che si potevano sedere in ordine sparso senza alcun controllo. Come  UDU e Rete studenti abbiamo dato mandato all’Avv. Michele Bonetti di sporgere un esposto alla Procura della Repubblica denunciando tutte le irregolarità che ci stanno segnalando in queste ore e per tutte le sedi chiedendo per il caso di Bari il sequestro penale di tutti i compiti inoltrati al Cineca per la correzione e di tutta la documentazione in originale presente ancora presso l’Ateneo».

Per il momento gli inquirenti hanno sentito i componenti della commissione esaminatrice e tutte le persone attraverso le cui mani è passato il plico manomesso. Rilevante la testimonianza del conducente del furgone che ha trasportato da Bologna a Bari le buste contenenti il test, il suddetto furgone sarebbe stato chiuso diversi giorni in una caserma dei carabinieri in attesa del test, si pensa infatti che la manomissione sia avvenuta prima dell’arrivo a Bari.

Continuano intanto le mobilitazioni delle organizzazioni studentesche Udu e Rete degli Studenti Medi intanto organizzano una foto-petizione “#stopaltest io ci metto la faccia” sui social network per chiedere la sospensione dei test.  Alberto Irone, Portavoce della Rete degli Studenti Medi: «Non ci interessa se la gestione del test quest’anno non sia stata fatta in toto dall’attuale Ministro, la quale poteva, quantomeno, sospenderlo e non lasciarlo ad Aprile evitando di danneggiare tutte quelle ragazze e ragazzi che devono ancora concludere il percorso di studi. Attraverso la fotopetizione “#stopaltest io ci metto la faccia” faremo pervenire le centinaia di volti danneggiati dai test, per dire no al numero chiuso e ai test d’ingresso»

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