Pubblicato: lun, 19 Mag , 2014

Roma, turisti feriti durante tentativo di scippo a Termini

Nell’ultimo tentativo tre persone sono rimaste ferite lungo l’uscita della linea A della stazione Termini

Metro Termini a Roma

Metro Termini a Roma

Lo scippo sulle scale mobili a Roma non è una novità ma l’ultimo episodio, in cui sono rimaste ferite tre persone ha riacceso i riflettori su uno dei problemi quotidiani della Capitale: la sensazione di insicurezza. Sarebbe inutile dire quale fermata della metro o quale stazione sia la più pericolosa, chi vive e frequenta Roma, sa che tenere gli occhi ben aperti è un bene, sempre. Ieri la stazione Termini è stato il teatro di un tentativo di scippo sulle scale mobili che ha causato il blocco di una parte delle due linee della metropolitana ma soprattutto il ferimento di tre turisti che hanno riportato contusioni ed escoriazioni.

I turisti stavano utilizzando le scale mobili quando qualcuno ha schiacciato il pulsante che ne ordina l’immediato arresto. L’improvviso arresto del nastro ha sbilanciato i turisti che sono scivolati lungo la scala mobile. Il trambusto non ha probabilmente permesso ai borseggiatori di portare a termine lo scippo ma la dinamica non lascia spazio al dubbio, è stata opera della gang protagonista degli scippi sulle scale mobili.

La dinamica degli scippi

L’arresto del nastro tramite il pulsante di sicurezza, è una manovra utilizzata da un gruppo composto solitamente da almeno tre persone che individuano il turista da derubare e lo seguono. Mentre la vittima, spesso indaffarata con le valige, sale la prima rampa di scale mobili, il gruppetto si divide. Uno dei ladri si stacca e si piazza vicino al pulsante d’arresto della scala mobile, mentre gli altri si avvicinano al turista e al momento dell’arresto lo derubano. Un furto talmente veloce e impercettibile che a volte i turisti, credendo che il gruppo accorra in loro aiuto vedendoli in difficoltà, li ringraziano prima di scoprire di essere stati derubati. Il danno oltre la beffa.

Il servizio di sicurezza dell’Atac ha già richiesto i video delle telecamere per ricostruire la dinamica dell’accaduto e tentare di individuare eventuali responsabili. I negozianti della stazione Termini dicono di sapere chi sono, perché li vedono sempre, ma che di loro hanno timore perché sono violenti e minacciosi. Sembrano essere tutti molto giovani, ragazzi e ragazze nomadi di massimo quindici anni che si muovono in gruppo rapidamente. Prendono di mira un turista e lo seguono fino alla metro per derubarlo, anche dentro i convogli delle linee. L’azienda dei trasporti parla semplicemente di vandali ma i cittadini romani, sempre più stanchi di viaggiare in queste condizioni hanno scritto dei cartelli per avvertire i turisti dai borseggiatori. Un gesto che aiuta di certo, ma che da solo non può risolvere il problema della sicurezza dei trasporti romani.

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