Pubblicato: mer, 26 Mar , 2014

Pallotta e Marino presentano il nuovo stadio dell’AS Roma

Un miliardo di euro interamente provenienti da capitali privati per il nuovo stadio del club capitolino

 

James Pallotta

James Pallotta

Oggi in Campidoglio il presidente e proprietario del club giallorosso ha presentato il progetto del nuovo stadio che sorgerà sulle ceneri del dismesso ippodromo di Tor di Valle.
Nelle intenzioni un impianto di modernissima concezione, un luogo per famiglie che vive e funziona tutti i giorni della settimana, ispirato quindi ai modelli tedeschi e inglesi e dell’italianissimo Juventus Stadium.

«Ė un processo durato 24 mesi – ha detto Pallotta – dove sono stati sentiti tifosi, partner commerciali ed economici». «Lo stadio Olimpico ha fatto il suo tempo – ha affermato il presidente della società giallorossa – il nuovo impianto sarà finanziato da Parnasi. Non saranno spesi soldi pubblici da parte del Comune di Roma. Alcuni nostri partner sono Goldman Sachs, Nike, Disney. Abbiamo avuto grande sostegno da parte del sindaco e della sua squadra»

Ha preso parte alla presentazione del progetto della nuova casa della squadra capitolina anche il sindaco di Roma Ignazio Marino che ha affermato: «Lo stadio porterà crescita a tutta Roma. Saremo la prima città che costruirà un impianto del genere con la nuova legge. Noi sorveglieremo il progetto e staremo nei tempi: avremo 90 giorni di tempo per valutarlo. Analizzeremo la sostenibilità economica dell’opera, ma anche i vantaggi per la città in termini di mobilità urbana. È un opera che si potrà realizzare in tempi brevi, anzi, voglio lanciare una sfida a Pallotta: che lo stadio sia pronto per la stagione 2016-2017. Miglioreremo la mobilità urbana tra Eur e Fiumicino. La costruzione avverrà in una zona urbanizzata. Non occupiamo nuovo terreno agricolo, utilizziamo aree urbane».

Le premesse per un nuovo inizio per il club nato nel cuore del quartiere Testaccio ci sono tutte, ma forse più che di nuovo inizio si tratta di un secondo step dell’era della Roma targata USA. Sembrano lontani i tempi dell’era Sensi, del dissesto finanziario e dello scudetto targato Fabio Capello, così come ancora più lontani e scolpiti negli almanacchi sportivi e nella memoria di pochi i tempi della Roma di Campo Testaccio. Sarebbe stato interessante oggi capire anche le sorti di questo luogo storico consegnato all’incuria del tempo e ad un progetto urbano legato alla costruzione di un parcheggio sotterraneo mai realizzato. La giunta Marino e del primo municipio si sono impegnate a ricostruire lo storico campo da gioco e a restituirlo alla collettività, oltre ad essere un grandissimo spot e un esempio di buone pratiche amministrative il ripristino di Campo Testaccio rappresenterebbe per i Romani e romanisti la giusta riconsacrazione di un logo storico per lo sport capitolino.

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