Pubblicato: sab, 2 Mag , 2015

Intervista al regista Daniele Falleri

Impegnato nella web serie “Single lady the revenge”, con protagonista femminile, l’attrice Elena Russo.

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di: Desirè Sara Serventi

Regista teatrale, scenografo, acting coach, scrittore; ecco chi è Daniele Falleri. Il regista ha dimostrato grande talento, considerando che ogni sua opera riscuote sempre un grande successo, come a teatro ” il marito di mio figlio”, con cui ritornerà in scena la prossima stagione. Impegnato attualmente nella serie “Single Lady The Revenge” che sta riscuotendo un ottimo successo dal pubblico del web. Scritta e diretta da lui, ha come protagonista femminile l’attrice Elena Russo. A parlare di alcuni suoi lavori lo stesso regista Daniele Falleri, che con simpatia e professionalità si è raccontato.

Regista, sceneggiatore, acting coach e scrittore, quale ruolo prediligi?

Sono dei ruoli che mettono le radici nello stesso terreno, che è quello della creatività, della fantasia, e della voglia di raccontare storie. Diciamo comunque la scrittura, anche se attualmente sono più impegnato nella regia, che è un lavoro che passa attraverso la scrittura, la costruzione delle battute, e quindi anche dell’interpretazione.

Cos’è un acting coach?

Il coach degli attori.

Cioè?

Aiutano gli attori a trovare le corde giuste per costruire un personaggio e ciò che devono rappresentare. Ho lavorato con registi che in un modo o nell’altro avevano bisogno di essere affiancati da una figura che andasse a lavorare nel dettaglio con gli attori, non perché i registi non sapessero farlo, ma semplicemente perché nella velocità delle serie televisive e nelle fiction viene richiesta da parte della produzione una velocità sempre più forte nell’eseguire le riprese. Gli attori si sentono spaesati nel momento in cui devono girare giorno dopo giorno scene diverse, non basta sapere le battute e interpretarle, vanno interpretate per quello che è un percorso del personaggio. Quindi c’è la necessità di una persona che abbia un quadro complessivo ben chiaro di quello che sta succedendo.

Hai partecipato a Carabinieri quale era la tua figura?

Fui chiamato nella prima serie di Carabinieri perché c’erano nel cast alcuni attori che erano popolari, però avevano poca esperienza dal punto di vista della recitazione, quindi dovevo fare da coach a un paio di attrici e dopo qualche settimana di riprese mi chiamarono dalla produzione chiedendomi di occuparmi di tutti gli attori. Poi successe una cosa particolare, doveva girare Paolo Villaggio, che si doveva inserire in scene che avevamo lasciato in sospeso perché era impegnato in un altro progetto, per cui iniziammo le riprese e mancavano tutte le scene in cui vi era il suo personaggio. Quando arrivò ci presentarono, lui da persona educata mi ascoltò, mi lesse alcune scene che dovevano essere preparate il giorno dopo e che voleva aggiustare, quindi mi proposero di affiancarlo, e così abbiamo lavorato sulle scene io e lui e diventammo molto affiatati. Paolo Villaggio ha una personalità fantastica e il giorno dopo girò le scene e andò tutto benissimo e quindi ricevetti una promozione sul campo perché chiese alla produzione che fossi io ad aggiustare tutte le scene che lui girava. Dalla seconda serie iniziai a scrivere anche parte delle puntate di Carabinieri, io ho lavorato nelle prime quattro, poi alla quinta non potevo perché ero impegnato in un altro progetto.

Hai partecipato anche a Le tre rose di Eva, in che ruolo?

Il mio ruolo ufficiale era di acting coach.

Che cosa ti piacerebbe fare?

Mi piacerebbe fare una regia cinematografica.

I lavori cui sei più legato?

A certi miei lavori teatrali, come “Il marito di mio figlio”, una commedia brillante che mi ha dato e mi sta dando molte soddisfazioni e con cui ritornerò in scena la prossima stagione.

Sei approdato anche sul web con una serie che sta avendo un ottimo riscontro da parte del pubblico, che differenza hai trovato rispetto alla televisione o al teatro?

I linguaggi sono altri. In tanto c’è la possibilità di essere visti in tutto il mondo, per cui si deve usare un linguaggio comune che non sia soltanto per gli italiani e con delle tematiche che arrivino a tutti. Ci stiamo riuscendo, anche perché il primo episodio, ha avuto tantissime visualizzazioni.

Da chi è stato scritto?

È stato scritto da me, ma l’idea è di Elena Russo.

Vuoi spiegarti meglio?

Era un’idea che lei aveva, ma non essendo una scrittrice mi ha chiamato e mi ha raccontato quello che era il suo progetto. Quindi l’ho scritta io, però a misura sua, e con il gusto di entrambi.

Di cosa si tratta?

Di una commedia anche un po’ noir però mirata a far ridere. È molto curata l’immagine, nel senso che sono stato molto minuzioso nella ricerca degli oggetti, della scenografia, dei colori di ogni singolo abito; diciamo pure di tutto.

Come si chiama la web serie?

Single Lady The Revenge, quindi la donna single, e la vendetta; per cui non è una single lady di quelle molto innocue che accettano tutto, se l’uomo non è all’altezza delle sue aspettative lei non gliela fa passare liscia e si vendica. 

Quindi?

In ogni puntata ci sarà una nuova vendetta, un nuovo uomo su cui vendicarsi, e tutto in chiave comica.

Visto il successo che state riscuotendo potresti fare una nuova web serie?

Single lady the revenge per me è stato tastare il terreno, e visto i risultati potrei mettere in cantiere una nuova web serie comica.

Vista la grande preparazione artistica che accompagna il regista Daniele Falleri, si può dire che qualunque cosa lui faccia sia in teatro che in televisione o nel web è sempre un grande successo. E se il talento artistico è ben evidente nelle sue opere, basta fare quattro chiacchiere con lui per mettere in risalto le qualità che lo caratterizzano, quali la simpatia, la cordialità e l’educazione.

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