Il Sindaco di Palermo con la fascia tricolore che rappresenta tutta la città alla fiaccolata della destra del 19 luglio per Borsellino.
Palermo, mentre la maggior parte della città: i familiari della famiglia Borsellino, magistrati, le agende rosse, il centro studi Borsellino, La casa di Paolo, associazioni del terzo settore, associazioni studentesche, sindacati di polizia, le maggiori associazioni antimafia, e i familiari delle vittime della strage del 19 luglio 1992: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina manifestavano sul luogo della strage in Via D’Amelio,

una manifestazione in contrapposizione organizzata dalla destra partiva, da Piazza Vittorio veneto.

In testa alla tradizionale “fiaccolata”, simbolo non a caso, i leader di Fratelli d’Italia con, Arianna Meloni, Giovanni Donzalli, vari membri di partito, la Presidente della Commissione Antimafia Colosimo affiancati, anche se non ufficialmente, dai rampolli di Casapound e dai militanti di forza Nuova. Con loro in prima fila, il Sindaco di Palermo con tanto di fascia tricolore, quindi in rappresentanza di tutta la città, e il presidente del consiglio comunale Tantillo.
Senza voler approfondire le motivazioni, le strumentalizzazioni politiche ed il fatto che anche altri sindaci erano presenti con la fascia, ricordiamo che, quando un sindaco indossa la fascia tricolore rappresenta istituzionalmente l’intera comunità e il Comune, oltre a rivestire il ruolo di ufficiale di Governo.
L’articolo 50 del Testo Unico Enti Locali (TUEL) stabilisce che il sindaco rappresenta l’intero ente comunale e la sua popolazione. La fascia è il segno distintivo della sua funzione pubblica e va portata solo nelle cerimonie ufficiali indipendentemente dalle idee politiche personali.
Un sindaco non può indossare la fascia tricolore a una manifestazione di partito, poiché la legge e le circolari del Ministero dell’Interno limitano l’uso di questo simbolo esclusivamente alle funzioni istituzionali e alle cerimonie ufficiali, rappresentando l’intera comunità e l’unità della Repubblica al di sopra delle parti politiche.
“Divieto di strumentalizzazione: Usare il simbolo in contesti di partito o di propaganda viola il decoro e l’imparzialità richiesti dalla carica pubblica”.
Visto le palesi divisioni, così come ribadito anche da salvatore Borsellino fratello di Paolo, e visto le proteste sui depistaggi attribuiti anche a presenti alla fiaccolata presentarsi in rappresentanza della città tutta è stato oltraggioso.
Sindaco, a noi, non ci rappresenti.

