26 Luglio 2026

Per quanto concerne la millantatrice Cecilia Marogna che si presentò in Vaticano “autodefinendosi una analista geopolitica“, fu il card. Becciu a “costruire la sua figura. Sui fondi che la Marogna gestì per la liberazione della suora colombiana sequestrata in Mali e i 575mila euro ricevuti dalla Segreteria di Stato”. Questi soldi, ha ricordato il pm, andarono in regali, abbigliamento, hotel di lusso o resort nel Bornio o Corfù. “Così spendeva i soldi della Segreteria di Stato che erano destinati a finalità umanitarie. I fondi sottratti furono inseriti come uscite per il presunto pagamento di un intermediario o per il riscatto per la liberazione della religiosa. “Anche dopo l’arresto della Marogna – ha poi proseguito Diddi – Becciu non ha mai messo da parte il suo orgoglio” ma anzi avrebbe riallacciato i rapporti con lei nel 2022, un “tentativo di truffa verso il Santo Padre per farsi autorizzare nuovamente“.

About The Author