Silenzio imbarazzato sul Rettore ‘gonfia rimborsi’
Messina, dopo il sequestro di 2,5 mln tace la ministra Bernini, della quale Cuzzocrea è consulente, anche il sindaco non commenta: ‘‘Quando al centro della cronaca è finito il Comune, l’Università non si è espressa”. Ufficialmente nessuno conosce abbastanza la storia per parlarne. Gli studenti 2 anni fa: ”Messina città statica e dormiente”

Dopo qualche giorno dal sequestro di 2,4 milioni di euro all’ex-rettore Salvatore Cuzzocrea per il caso rimborsi – scoppiato già due anni fa – non c’è alcun commento da parte dell’amministrazione messinese. Il Sindaco Federico Basile già due anni fa, come riportato da Repubblica, aveva dichiarato: «Da sindaco, sinceramente, non me la sento di commentare. Non voglio parlarne, in quanto si tratta di dinamiche universitarie. In passato, infatti, ci sono state anche dinamiche comunali, che sono state al centro della cronaca, ma mai l’università si è espressa. E poi non sono sufficientemente informato su questa vicenda».
Lo stesso sindaco nel dicembre del 2022 – quando ancora non si conosceva il caso rimborsi – si era complimentato con Cuzzocrea per la sua elezione a presidente del CRUI rilasciando un comunicato stampa in cui ha espresso il suo compiacimento: «È motivo di orgoglio per la Città di Messina l’incarico ricevuto dal nostro Magnifico Rettore al quale esprimo le più vive congratulazioni a nome mio personale per il rapporto di amicizia e professionale che mi ha visto operare all’interno dell’Ateneo messinese, oltre che nella qualità di Primo cittadino». Nemmeno la ministra Bernini, che ha di recente nominato Cuzzocrea consulente del Ministero dell’università e della ricerca, ha voluto commentare il sequestro.
Come riportato da Repubblica due anni fa neanche l’Arcivescovo era entrato nel merito della vicenda: «È una storia che non conosco. Completamente. Dispiace solo che l’ambiente universitario ne esca destabilizzato». La vicenda del rettore sorpreso, secondo l’accusa, a raccattare scontrini di acquisti personali per gonfiare i rimborsi delle spese universitarie imbarazza le istituzioni della città dello Stretto: nessuno, insomma, sembra conoscere approfonditamente questa storia per poterne parlare. «Messina, purtroppo, è sempre stata una città statica e un po’ dormiente» aveva commentato Emanuele Carlo il 13 ottobre 2023, di Unione degli studenti universitari Messina.
Secondo l’accusa Salvatore Cuzzocrea avrebbe fatto coincidere spese di ricerche con trasferte ippiche, di cui era appassionato. Emerge anche la testimonianza di un commerciante che ha dichiarato ai militari di aver raccolto scontrini dei clienti che erano già stati emessi su richiesta dell’ex rettore al fine di gonfiare maggiormente in rimborsi. Le indagini hanno evidenziato un totale di 42mila euro di scontrini rimborsati.


















