PRATICAMENTE UN GOLPE
Trunp fa rapire il presidente del Venezuela Maduro.

L’accusa è quella del narcotraffico, ma è noto che i principali paesi del narcotraffico siano invece: Perù, Bolivia, Equador, Messico. Interferire, contro ogni regola internazionale, in un paese altrui “arrestando” un presidente per “processarlo” per narcotraffico, ovviamente con le giustificazioni della Meloni, deve farci riflettere.
Cosa c’è dietro?
In calo nel gradimento degli americani, anche tra i repubblicani, gli attacchi militari sono un ottimo strumento di distrazione di massa. Nonostante si sia autocandidato al premio Nobel per la pace, Trump si è invece dimostrato il maggior autore di conflitti nel mondo: Iran, Yemen, Somalia, Iraq, Siria, Nigeria, Congo, Venezuela.
Ma con il Venezuela c’è di più.
Già il blocco navale davanti le coste e il sequestro delle petroliere ci aveva fatto presagire. In Venezuela ci sono le maggiori riserve di petrolio al mondo, proprio in queste ore Tramp ha dichiarato: << Gli Usa saranno fortemente coinvolti nell’industria petrolifera del Venezuela>> lasciando intendere che l’obiettivo è mettere le mani sulle riserve di greggio di Caracas.
Dopo i dazi, il progetto di far diventare Gaza, liberata dall’impiccio dei palestinesi, un luogo turistico con resort di lusso e il prossimo depredamento delle terre rare ucraine, il neo colonialismo trampiano potrebbe non essere finito qui. A sud del Venezuela c’è il triangolo del litio: Cile, Argentina, Bolivia. Per non dimenticare i propositi dichiarati di annettere Haiti e l’europea Groenlandia.
L’attacco al Venezuela sembra che sia avvenuto senza alcuna comunicazione al parlamento americano, che pare abbia avuto comunicazione a cose fatte. Dopo il riuscito indebolimento dell’ONU, se il mondo resterà ancora a guardare, queste neo forme dittatoriali camuffate da democrazia, di cui Trump è il maggiore esponente, continueranno a proliferare…. cosa ci aspetta?
























