Pubblicato: ven, 18 Apr , 2014

No Tav, busta con proiettile per sindaco e assessore di Susa

Nuova lettera intimidatoria per i due politici schierati a favore della Torino-Lione. Dentro un biglietto si legge: «Il prossimo non sarà in busta»

TORINO LIONEAncora alta, la tensione in Val di Susa. Due buste contenenti proiettili 44 magnum e minacce di morte sono state recapitate al sindaco di Susa Gemma Amprino e all’assessore ai Trasporti Salvatore Panaro, subito rintracciate e fermate all’ufficio postale di Bussoleno (in provincia di Torino).

Il biglietto intimidatorio conteneva minacce contro l’inizio dei lavori per l’Alta velocità ferroviaria a Susa e contro la campagna elettorale dei due politici, schierati a favore della Torino-Lione. Una questione, quella della Tav, sempre stata al centro di un dibattito politico dai toni a dir poco surriscaldati. «Il prossimo (proiettile, ndr) non sarà in busta», si legge nel biglietto rivolto al sindaco. E ancora: «Se partiranno i lavori a Susa tu sei finita, il prossimo sarà all’interno del tuo corpo. È meglio che ritiri la tua candidatura…». Mentre in quello indirizzato all’assessore, scritto anch’esso in stampatello: « Sei su un binario morto. La vita è appesa ad un filo, continua a leccare il culo al sindaco e la Pasqua la passerai all’obitorio». I carabinieri hanno subito aperto un’indagine per capire chi sono i responsabili di tale violento e vigliacco gesto.

Per il sindaco Amprino è la quinta volta che le viene indirizzata negli ultimi mesi una lettera minatoria. E non è nemmeno la prima missiva contenente un proiettile. Nessuna paura, però, ma solo voglia di andare avanti. È questa «la risposta migliore per quanto accaduto: vivere come se questi fatti non esistessero». «Confidiamo sul fatto – ha detto il primo cittadino, da sempre a favore della Tav – che le istituzioni nel loro complesso si attivino con ancora maggior determinazione a tutelare la vita democratica in modo che ognuno possa liberamente esprimere la propria opinione su questo come su tutti gli altri argomenti».

Dura e immediata, la reazione del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi. «Anonimi e minacciosi come i peggiori mafiosi. La busta con un proiettile recapitata al sindaco di Susa, da sempre favorevole alla Tav, è l’ennesimo episodio di una campagna inaccettabile», ha dichiarato il ministro, che ha aggiunto: «Gemma Amprino sa di poter contare su tutta la mia solidarietà e vicinanza. Tutti, senza ambigui distinguo, si assumano la responsabilità di isolare i violenti e di fermare questa pericolosa escalation che mette a rischio la vita democratica».

Gemma Amprino, che corre per il centrodestra, nei giorni scorsi aveva incontrato Lupi, per rafforzare la collaborazione tra governo e comunità locali nella realizzazione di una grande opera infrastrutturale, con l’intenzione di migliorare il lungo asse delle comunicazioni europee transfrontaliere.

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