Pubblicato: Ven, 13 Set , 2013

Marocco-Sicilia, nuovo asse economico

Il Paese maghrebino mostra agli operatori economici siciliani i vantaggi degli investimenti nel Marocco in via di sviluppo

 

NEWS_161145Incontro interessante, che mira ad essere produttivo in termini economici, quello recentemente tenutosi nella Sala Convegni della Direzione Generale di Banca Nuova, a Palermo.
Il “Business Forum Palermo-Marocco. Opportunità di investimento in Marocco”, organizzato dall’Assessorato Comunale alle Attività Produttive e Sviluppo Economico in collaborazione con il Consolato Generale del Regno del Marocco a Palermo, rappresentato dal Vice Console Amine El Kattani, si inserisce perfettamente in un percorso più generale di collaborazione con i Paesi Nordafricani, intrapreso dall’Amministrazione Orlando, intendendo non soltanto far aumentare gli scambi economici tra l’Isola e i Paesi del bacino Mediterraneo, ma volendo riportare il capoluogo siciliano ad essere il centro di riferimento per tutta l’area. E’ stato questo il messaggio che il nostro primo cittadino ha voluto portare all’incontro tra esponenti politici ed economici del Regno del Marocco e gli imprenditori siciliani, prima di lasciare la Sala per impegni istituzionali e delegare la rappresentanza del Comune a Marco Di Marco, Assessore alle Attività Produttive.
Forte dell’apertura dell’Amministrazione Comunale e dell’interesse degli operatori economici, peraltro manifestati dall’intervento del Presidente della Camera di Commercio di Palermo, Roberto Helg, e dal Vice Presidente di Confindustria Sicilia, Antonino Salerno, il Marocco ha colto l’occasione per mostrare i numerosi vantaggi che offre il Paese Nordafricano agli investitori stranieri.
Numeri importanti, soprattutto in un periodo di crisi, quelli che sfoggia il Regno del Marocco che, attraverso gli esoneri doganali, gli incentivi fiscali e le zone franche, attira investimenti stranieri, ad oggi principalmente francesi e spagnoli.
L’Italia è al terzo posto negli scambi commerciali, ma in breve tempo potrebbe vedere crescere la propria fetta di investimenti in un Paese come questo, in continuo e rapido sviluppo, che registra una crescita costante del 4%.
Un mercato interno dinamico, che conta 30 milioni di abitanti e la costruzione di infrastrutture moderne, come la prima rete ferroviaria ad alta velocità Africana che colleghi Tangeri a Casablanca. A questi dati si aggiungono i piani economici in campo agroalimentare, edilizio, turistico e industriale messi in atto dal governo marocchino. L’investimento di 15 miliardi di dollari nel settore solare e l’obiettivo di produrre più del 40% dell’energia attraverso le fonti rinnovabili, può servire come dato esemplificativo dell’entità degli interventi e delle finalità che si propongono di raggiungere.
“Il Marocco che si presenta alla Sicilia è, dunque, un Paese dinamico economicamente, stabile politicamente, conveniente per gli investitori e caratterizzato da una finanza solida”, come sottolineato da Maroc Abdelghani Bounafir, Direttore Generale della succursale italiana della Banque Central Populaire du Maroc. Che delinea un profilo internazionale della finanza marocchina con i suoi investimenti in undici Paesi Africani, ma anche attentamente radicata nel proprio Paese, offrendosi come testa di ponte per gli operatori economici stranieri che intendono investire o che vogliono fare del paese maghrebino punto di passaggio per i proprio scambi commerciali.
Il Marocco e la Sicilia si tendono, dunque, la mano per creare un polo economico del Mediterraneo che faccia crescere i rispettivi gruppi imprenditoriali. L’Amministrazione Comunale, in questo incontro, così come già fatto con altri Paesi quali la Russia, il Kazakistan o la Repubblica Ceca, è presente per rivestire di istituzione, come ha riferito lo stesso Di Marco, questi rapporti tra realtà private.
Da cittadini si può soltanto auspicare che tutto questo sia produttivo anche per la società, fornendo quella disponibilità necessaria per gli investimenti e che non ci siano unicamente vantaggi per quella fascia di popolazione che già oggi può permettersi di goderne.

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