24 Giugno 2026
Presi in ostaggio 30 funzionari, l’appello degli Usa per il rilascio
Moussa Mara
Moussa Mara

 Un gruppo di Separatisti Tuareg, facenti parte del Movimento Nazionale per la Liberazione del Azawa (Mnla), ha sferrato un attacco contro la città di Kidal a nord del Mali, prendendo in ostaggio 30 funzionari. Albert Koenders, capo della missione umanitaria delle Nazioni Unite  in Mali, ha confermato che negli scontri tra i ribelli e l’esercito sono rimasti uccisi  2 civili e 6 ufficiali, l’identità delle vittime non è stata ancora resa nota. Koenders che  ha condannato il gesto definendolo ” un crimine barbaro ed inaccettabile” ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per far luce su quanto accaduto ed assicurare alla giustizia i responsabili.

 «È una dichiarazione di guerra e quindi siamo in guerra» ha dichiarato il primo ministro  Moussa Mara. Dalle prime ricostruzioni pare che l’assalto sia avvenuto proprio durante la visita in città  del nuovo  premier.

Nel Frattempo dagli Stati Uniti arriva un appello per l’immediato rilascio dei 30 funzionari rapiti: « Facciamo appello alla liberazione immediata di tutti gli ostaggi – ha dichiarato Jen Paski, portavoce del Dipartimento di Stato americano – ed esortiamo tutte le parti in campo ad astenersi dalla violenza e da ogni azione che metta in pericolo i civili». 

 

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