Pubblicato: gio, 24 Ott , 2013

Le riforme sono ineludibili, apriranno la strada alla crescita del Paese

Le turbolenze interne al Pdl mettono in serio pericolo le sorti del governo: il ddl costituzionale sulle riforme passa, al Senato, per soli 4 voti. Letta, preoccupato ma fiducioso, fa appello alle forze politiche perché lavorino insieme per il cambiamento. Andando oltre le posizioni difensive e conservatrici, ammonisce Napolitano.

 Berlusconi_AlfanoPoter contare su un partito unito, il Pdl, sarebbe di conforto. Per il governo e per il Cavaliere. Invece, no. Berlusconi è stretto fra i guai giudiziari che si moltiplicano e le beghe interne al partito. Da Napoli arriva la notizia del rinvio a giudizio per presunta corruzione: avrebbe versato all’ex senatore De Gregorio tre milioni di euro per passare dal centrosinistra al centrodestra, togliendo i numeri al governo Prodi. Da Roma, gli comunicano che si è concluso con un nulla di fatto l’incontro blindatissimo tra Alfano e Fitto. Il Cavaliere aveva sollecitato la riunione per tentare la pacificazione: ora, una rottura insanabile all’interno del partito non gli farebbe gioco. Il vicepremier aveva accettato, pur di tentare di preservare il governo da ulteriori scossoni.  

 Ma, Fitto e Alfano, restano distanti. Gli staff, con formula di cortesia, bollano l’incontro come interlocutorio. Mentre il Giornale di Sallusti, racconta di commessi costretti a isolare le stanze del confronto per le fibrillazioni registrate. Di fatto, il numero due del Pdl e il lealista Fitto riferiranno del colloquio al Cavaliere, incontrandolo in due momenti diversi.

 L’unità nel Pdl, neanche troppo esibita, è posticcia. Un gruppo di senatori, per lo più campani, ieri ha messo ancora una volta in pericolo la tenuta del governo. L’ennesimo tentativo, non riuscito, di innescare una crisi. A palazzo Madama si votava il disegno di legge costituzionale per l’istituzione del comitato parlamentare per le riforme istituzionali. La maggioranza rPdlichiesta era qualificata. Undici senatori del popolo della libertà si sono astenuti. Il provvedimento è passato per soli quattro voti.

 Preoccupato Letta, continua a invitare all’unione la maggioranza, soprattutto per perseguire gli impegni presi. Fa appello a tutte le forze politiche per lavorare insieme alle riforme, che permetteranno al Paese di funzionare meglio. Del resto, senza riforme il governo non ha senso, ammonisce severamente Napolitano. Il tema è ineludibile, non se ne può discutere a vuoto. Per il capo dello Stato, sono troppi i tentennamenti, anche sulla legge elettorale. Il Parlamento naufraga nelle contrapposizioni e nell’inconcludenza, non si possono giustificare e subire posizioni difensive e conservatrici. Le riforme istituzionali e quelle costituzionali, esorta il presidente Napolitano, vanno fatte entro il 2014. 

Di

Ultime notize

Europa, la strage degli innocenti. E le “vittime” si fanno carnefici, perchè?

23 luglio 2016, Commenti disabilitati su Europa, la strage degli innocenti. E le “vittime” si fanno carnefici, perchè?

L’appello – I compagni di Giuseppe Di Matteo

28 maggio 2024, Commenti disabilitati su L’appello – I compagni di Giuseppe Di Matteo

UNA STRADA PER IL SUD

26 maggio 2024, Commenti disabilitati su UNA STRADA PER IL SUD

LE MAFIE SONO UNA REALTÀ DEVASTANTE CON CUI FARE I CONTI, ANCHE IN TOSCANA

19 aprile 2024, Commenti disabilitati su LE MAFIE SONO UNA REALTÀ DEVASTANTE CON CUI FARE I CONTI, ANCHE IN TOSCANA

CON LA POVERTA’ CRESCONO ANCHE LE MAFIE

28 marzo 2024, Commenti disabilitati su CON LA POVERTA’ CRESCONO ANCHE LE MAFIE

L’anno che verrà si celebra a Crotone

30 dicembre 2023, Commenti disabilitati su L’anno che verrà si celebra a Crotone

Video

Service Unavailable.