Pubblicato: lun, 3 Mar , 2014

La “Grande bellezza” della notte degli Oscar

Tanto atteso e finalmente arrivato, sbaragliata la concorrenza: oscar a Sorrentino per il miglior film straniero

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Tanto acclamato che non poteva deludere le aspettative, Paolo Sorrentino ha portato a casa l’Oscar come miglior film straniero per la “Grande bellezza”. Dopo aver fatto il pieno vincendo Golden Globes, Efa e Bafta nei mesi d’avvicinamento alla notte del Dolby Theatre, il regista napoletano si aggiunge ai successi del calibro delle quattro statuette di Fellini e De Sica, quella di Petri, Tornatore, Salvatores e l’ultima nel 1999 di Benigni. Dalla “Vita è bella”,15 anni fa, un altro omaggio alla bellezza di un regista italiano conquista Hollywood. Un manifesto all’intenzione di aprire con questo film un filone che ripeschi il cinema italiano dalla sua nicchia, per dare più appeal con questa dedizione all’immagine e riproporlo nell’interesse di uno scenario a più ampio respiro internazionale. Il regista Giovanni Veronesi in diretta telefonica su Sky interviene: «Al Quirinale devono offrire un pizza a Sorrentino». Che magari non arriverà, ma complimenti e felicitazioni sono arrivati da tutto il Cinema, e non solo, italiano, ma anche dal Presidente Napolitano: «Si è giustamente colto nel film di Sorrentino il senso della grande tradizione del cinema italiano e insieme una nuova capacità di rappresentazione creativa della realtà del costume del nostro tempo. È uno splendido riconoscimento, è una splendida vittoria per l’Italia». Alla consegna dalle mani di Ewan McGregor (il critico Canova sperava in un cognome italiano come Travolta o Scorsese), Sorrentino si presenta sul palco, in modo inconsueto, accompagnato da un raggiante Toni Servillo e dal produttore Nicola Giuliano. Oltre ai ringraziamenti di rito, dedica la vittoria a quattro sue grandi fonti di ispirazione: « Fellini, Scorsese, Talkin’Head e Maradona». Spiegherà poi Sorrentino nella conferenza post-premiazione: «perché mi hanno insegnato tutti cosa significa fare un grande spettacolo che è ciò che serve per fare Cinema». Maradona, quindi, in perfetto stile mandolino e pizza, come le tre familiari ordinate da Ellen DeGeneres durante la diretta, “smezzata” fra i vari Pitt, Streep, Roberts, Ford e altre star affamate.

Quello della pizza è stato soltanto uno degli sketch della beffarda conduttrice,giunti dalla platea per quasi tutta la serata, come testimonia la foto più retwittata della storia: un “selfie” vincente con Meryl Streep, Julia Roberts, Channing Tatum, Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Brad Pitt, Angelina Jolie, Kevin Spacey, Jared Leto, Lupita Nyong’o (con il fratello Junior), e con la poverella Lisa Minelli che non ce l’ha fatta a venire in foto. La premessa di Ellen è stata «vediamo se battiamo il record di retweet» (ndr la seconda elezione di Obama). Un milione e duecentomila hanno mandato in crash il social network. Il resto della serata fra balletti, omaggi e ringraziamenti, ha visto “Gravity” fare incetta di oscar, mancando però quello al miglior film andato a “12 anni schiavo” di Steve McQueen, con Fassbender e Brad Pitt. La magnetica Kate Blanchett e Matthew McConaughey, i migliori attori rispettivamente in Blue Jasmine di W.Allen e Dallas Buyers Club.

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