Pubblicato: ven, 31 Gen , 2014

II Rassegna Regionale Enogastronomica: la parola ai produttori

Qualità e tradizione protagoniste dell’evento tenutosi a Castelvetrano lo scorso 26 gennaio, che ha visto la partecipazione dei maggiori produttori del nostro territorio

olio

Una massiccia presenza di produttori locali, piccole aziende ed addetti ai lavori ha caratterizzato la seconda Rassegna Regionale Enogastronomica di Interscambio Culturale, svoltasi il 26 gennaio a Castelvetrano presso la splendida cornice del “Baglio Trinità”.
La manifestazione, organizzata dallo chef Angelo Franzò, si pone come obiettivo principale la tutela e la promozione delle eccellenze enogastronomiche nostrane, attraverso la promozione delle Denominazioni Comunali, riconosciute ai prodotti del territorio identificativi di una determinata comunità.
Significativa in tal senso è stata la consegna del riconoscimento “Custode dell’Identità Territoriale Chef De.Co.” conferito a chef, giornalisti, sommelier, gastronauti, associazioni ed appassionati che nelle loro rispettive attività s’impegnano nella valorizzazione dei prodotti agroalimentari.
Presenti anche numerose aziende vitivinicole, come la “Casa Vitivinicola Ferracane” neonata azienda marsalese che si presenta al panorama enologico con i suoi grillo e merlot e la “Vini Scalia & Oliva” intervenuta con l’unicità della DOC Salaparuta ed un insolito passito, ottenuto da uve viognier.

Ma è la commistione di sapori ed odori promanati dall’infinita varietà dei prodotti esposti a colpire l’immaginario dell’ospite ed a spingerlo a confrontarsi con i produttori.
Il visitatore scopre così la ferrea volontà che sostiene le aziende siciliane- spesso oppresse da una burocrazia asfissiante- costantemente impegnate nella ricerca della qualità e nella lotta alla contraffazione dei prodotti, come ci spiega Vincenzo, giovane produttore olivicolo e titolare dell’azienda “Bonomo”: «Crediamo fortemente nell’unicità prodotto agroalimentare siciliano che tutto il mondo c’invidia. Io stesso ho voluto dedicarmi alla coltivazione olivicola, dopo avere ereditato da mio nonno i terreni di famiglia, dando vita nell’aprile 2013 alla nostra azienda. Impieghiamo esclusivamente piante di Cerasuola, varietà tipica del Golfo di Castellammare, le cui olive, frante entro quarantotto ore dalla raccolta, consentono di ottenere un olio molto delicato ed equilibrato, particolarmente versatile in tavola».
Sul ruolo svolto delle istituzioni prosegue: «La Sicilia, a differenza di altre regioni italiane, investe molto poco nell’agricoltura, nonostante i numerosi riconoscimenti ottenuti dai prodotti dell’isola. Il nostro olio ad esempio, ha ottenuto una valutazione pari a 18/20 dalla “Commissione Olio-Tigullio Vino” ed inoltre siamo stati selezionati come azienda espositrice al “Terroir Vino” che si svolgerà a Genova il 15 e 16 giungo».
Al termine della rassegna il bilancio è più che positivo e quel che permane e l’immagine di una Sicilia fatta di eccellenza e coesione; una rete di giovani, tecnici ed appassionati pronta a fare della qualità una nuova bandiera ed a coprire il vuoto che ancora oggi le istituzioni non riescono a colmare.

Elisabetta Musso (per Reporter diffuso)

 

                                                                                                                                                                                                                                                                              

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