Pubblicato: dom, 15 Giu , 2014

Grillo e Casaleggio cambiano strategia: «Pronti a vedere Renzi»

“Due cose sono cambiate – scrive Grillo sul blog – il movimento ha una legge elettorale e Renzie è stato legittimato dal voto popolare”
Roberto Casaleggio e Beppe Grillo

Roberto Casaleggio e Beppe Grillo

Colpo di scena in casa del Movimento 5 Stelle. Sul blog di Grillo, infatti, è apparso un post dal titolo “Legge elettorale: Renzi, batti un colpo” che apre ad un incontro con il premier per discutere sulla riforma elettorale, anche se parla di una base ideata dal Movimento: «Se Renzi ritiene che la legge M5S possa essere la base per una discussione comune, il cui esito dovrà comunque essere ratificato dagli iscritti al M5S, Renzi batta un colpo. Il M5S risponderà».

Il cambio di strategia, di cui si parlava già dal giorno dopo la clamorosa debacle alle europee, è arrivato. La base del movimento, infatti, chiedeva dei toni più morbidi, meno ruvidi, e soprattutto più apertura al dialogo. Grillo e Casaleggio, quindi, ufficializzano la nuova linea politica del M5S riconoscendo la larga vittoria del PD e spiegando il perché, adesso, è pronta a parlare con il partito di Renzi: «Sono avvenute due cose che hanno cambiato lo scenario: il M5S ha una legge elettorale approvata dai suoi iscritti e Renzie è stato legittimato da un voto popolare e non a maggioranza dai soli voti della direzione del Pd. Quindi qualcosa, anzi molto, è cambiato». Viene annunciato nel post, inoltre, anche chi rappresenterà il movimento in caso l’incontro avesse luogo: «All’incontro eventuale con il Pd, che speriamo ci sia, parteciperanno i due capigruppo M5S di Camera e Senato, oltre a Danilo Toninelli, estensore tra altri della versione definitiva della legge e Luigi Di Maio come massima rappresentanza istituzionale in Parlamento nel suo ruolo di vicepresidente della Camera».

Di quale legge del M5S sta parlando Grillo? Nei mesi scorsi, sul blog, si era tenuta una consultazione per tentare di delineare delle linee guida per una riforma elettorale. Sistema elettorale, collegio intermedio, soglia di sbarramento al 5% e voto di preferenza disgiunto sono i quattro punti base sui quali si fonda la proposta di legge del M5S. Il sistema proporzionale, che è diverso dal sistema maggioritario proposto nell’Italicum, dovrebbe garantire una rappresentanza più omogenea delle forze presenti in Parlamento, ma con l’alto rischio di avere l’impossibilità a governare.

Girolamo Tripoli

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