Pubblicato: gio, 30 Gen , 2014

Gandhi, il volto della pace

66 anni fa moriva il Mahatma Gandhi, guida del popolo indiano ed ispirazione internazionale
gandhi

Mohandas Karamchand Gandhi, detto Mahatma Gandhi

Nell’immaginario collettivo contemporaneo la non violenza ha indiscutibilmente il volto di Gandhi, guida spirituale e politica del popolo indiano ed esempio per i grandi uomini politici di tutto il mondo.

Fin da giovane Mohandas Karamchand Gandhi ha sfidato le regole infrangendo la rigidità della società indù e partendo per Londra al fine di studiare legge. Dopo aver viaggiato per le zone più disagiate del globo, vivendo sulla sua stessa pelle le umilianti conseguenze del razzismo, l’ormai avvocato Gandhi fa ritorno in India, collocandosi in prima linea contro l’intolleranza e l’oppressione dell’occidente: l’uomo diventa così il portavoce del sentimento di autodeterminazione di un intero paese, ridotto per troppo tempo ad appendice della grande potenza britannica.

Rispetto ai grandi uomini della storia, le idee del Mahatma risultarono del tutto atipiche, basate sui solidi principi della non cooperazione e della non violenza. Secondo Gandhi l’India si sarebbe resa indipendente soltanto se del tutto autonoma dall’ombra del Regno Unito, attraverso azioni ben più incisive della violenza, ossia la dimostrazione di poter camminare sulle proprie gambe recidendo qualsivoglia cordone ombelicale. Il boicottaggio della Gran Bretagna coincide così con uno stimolo del progresso dell’India, rendendo la lotta un momento costruttivo e non di distruzione.

Emblema del pensiero di Gandhi sono le celebri occasioni della Marcia del Sale e dei due digiuni, uno contro la Gran Bretagna e l’altro contro l’India stessa, colpevole di una improvvisa deriva violenta. Una volta diventato guida spirituale del paese, ritirandosi dalla scena politica, il Mahatma ha cominciato a tramandare dei principi ben precisi al suo popolo, incentrati sulla povertà, la mitezza, il silenzio e la distanza da qualsiasi vizio terreno, capace solo di far emergere gli aspetti animali e negativi dell’uomo.

La vita del grande uomo si spegne il 30 gennaio del 1948, quando tre colpi di pistola lo colpirono mentre si recava ad effettuare le sue preghiere quotidiane. L’assassino, un indù radicale, riuscì così a sconfiggere un uomo segnato dalle molteplici prigionie, malattie e digiuni, una roccia distrutta da un suo stesso compatriota, uno di quelli per i quali aveva duramente lottato.

Sebbene il Mahatma non ottenne mai un Nobel per la Pace, viene ricordato come un grande simbolo del pacifismo e la sua influenza è stata riconosciuta dai grandi uomini del mondo, da Martin Luther King al Dalai Lama. Sebbene oggi se ne ricorda la morte, la sua data di nascita è oggi emblematica: nel 2007 l’ONU ha proclamato il 2 ottobre come Giornata Internazionale della Non-Violenza.

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