23 Giugno 2026
Nel mirino della Corte dei conti la vigilanza nei mercatini, per la quale sette associazioni ottennero il via libera su progetti identici

 

193117829-98687608-8cfd-4ff4-a92a-3164b4c8b0abLa Corte dei Conti ha condannato gli ex assessori della Giunta Cammarata che dovranno rimborsare 360 mila euro per progetti “inutili e senza serietà” finanziati con denaro pubblico. Sotto la lente dei giudici contabili è finita la vigilanza nei mercatini. Franco Mineo, che nel 2006, quando guidava la Protezione civile comunale portò in Giunta i progetti “per la tutela dei cittadini che visitano i mercati rionali”, è stato condannato a pagare 168.170 euro.

Cinquantamila euro ciascun dovranno pagare i due funzionari comunali Roberto Costantino e Marcella Campagna. Infine, poco più di sei mila euro a testa è la condanna inflitta agli ex assessori Pietro Cannella, Mario Milone, Lorenzo Ceraulo, Maria Concetta Bonomolo, Pippo Enea, Gaspare Patti, Alberto Campagna, Tommaso Romano, Eugenio Randi, Sebastiano Bavetta e Geni Groppuso. Era stata la procura a consegnare le carte ai giudici contabili.

Erano stati presentati sette progetti tutti uguali. Le associazioni Apice, Dinamike, Utile, Città Nova, Intesa, Tondomondo e Cammino ottennero il via libera con una delibera di giunta il 31 dicembre 2006. L’ultimo giorno dell’anno. Per questa vicenda Mineo è stato rinviato a giudizio per abuso d’ufficio. Un’ipotesi su cui incombe la prescrizione.

 

 

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