UN DISSERVIZIO A SPESE DEL CITTADINO
Un sistema spacciato per agevolare il cittadino che si rivela invece una lotteria, specie per quello non informatizzato.
Si tratta delle notifiche ricevute tramite PagoPa. La piattaforma pagoPA è prevista all’articolo 5 del CAD di cui al D. Lgs 82/2005 e, tutti i comuni e la P.A. sono tenute per legge ad aderire al sistema di pagamento.
E’ però il nuovo sistema di notifica che provoca di fatto il disservizio.
Ma cosa trovi nel foglio cartaceo che hai ricevuto con raccomandata?
un avviso cartaceo, con valore legale e intimazione al pagamento, ma solo con un QR code e senza nessun’altra indicazione, ne tantomeno la scadenza dei termini per il pagamento fantasma.
Non hai un computer? Neanche SPEED, CIE e le rispettive app? Dello smartphone sai usare a malapena WhatsApp per comunicare con tuo figlio lontano e per avere notizie dei nipotini? …”ahahah”….
Sono lontani i tempi in cui ricevevi, ad esempio una contravvenzione, con il cartaceo contenente la descrizione dell’infrazione, la targa della vettura, la cifra da pagare e il modulo per il versamento.
Troppo trasparente, non è più così, basta recarsi in un caf o in un patronato, specie se in un quartiere popolare, per trovare una sala piena di persone infuriate che hanno ricevuto un avviso cartaceo solo con un QR code, con scritto:
“Hai ricevuto una comunicazione a valore legale da comune di …… con oggetto (es. atto Tares, Tari, …., oppure, violazione CdS)”
Nel quale non ci è dato sapere nient’altro.
Segue
“Accedi subito al documento on line seguendo le istruzioni
Non hai un computer? Neanche SPEED, CIE e le rispettive app? Dello smartphone sai usare a malapena WhatsApp per comunicare con tuo figlio lontano e per avere notizie dei nipotini? …”ahahah”….
Segue o, se preferisci, ritira i documenti in forma cartacea presso un punto di ritiro SEND (CAF o altri esercenti convenzionati)”
Segue al punto 3
L’importo si aggiornerà con i costi di notifica 2 € per la notifica digitale, più elevato per la raccomandata cartacea.
Quella senza alcuna descrizione.
Nel retro della pagina, “ritira il documento di persona”
al punto 3
“Paga 1,40 € (più IVA se prevista) per la stampa e il ritiro dei documenti. Eventuali spese per servizi aggiuntivi resi dall’esercente non sono inclusi nel servizio di stampa e ritiro.
Morale della favola? Recandoti dai convenzionati paghi dai 5 euro ai 10 euro e finalmente saprai di cosa si tratta, magari essendo a turno da giorni in un caf potresti scoprire che avresti dovuto pagare entro cinque giorni, ma ….
Se pur con qualche informazione in più non sono comunque altrettanto trasparenti le cartelle dell’Agenzia delle Entrate, dove puoi trovare, indicazioni come:
“contravvenzione codice della strada…”, oppure Tassa automobilistica regione…
tutte senza almeno l’identificazione del mezzo.
Mentre alcuni partiti si prodigano per decreti di rottamazione per favorire i grandi evasori, il cittadino comune si ritrova davanti a minacce e intimazioni ad effettuare immediati pagamenti senza conoscerne l’origine. E se la strategia della paura, già usata in altre occasioni funziona, può capitare che si paghino cartelle in prescrizione o quote non dovute, alla faccia della trasparenza.
Sarà un nuovo modo per fare cassa alle spalle dei più deboli?

(L’esempio in foto è relativo ad una semplice contravvenzione stradale, ma è uguale anche per le richieste tributi)
























