Pubblicato: gio, 13 Lug , 2023

narcotraffico: DEA colpisce i fratelli Zamudio Lerma, riforniscono il cartello di Sinaloa

sanzioni economiche e blocco di tutti i beni agli affiliati dei narcos

A febbraio 2023 il governo statunitense ha imposto sanzioni economiche e blocco dei beni. Per il dispositivo emanato da OFAC, tutte le proprietà e gli interessi di persone fisiche o giuridiche segnalate, che si trovano negli Stati Uniti, o sono in possesso o sotto il controllo di persone statunitensi, devono essere bloccate e segnalate all’OFAC. Sono congelati tutti i beni posseduti, direttamente o indirettamente, al 50% o più da una o più persone segnalate. I regolamenti dell’OFAC vietano in generale tutte le transazioni effettuate da persone statunitensi o all’interno degli Stati Uniti che coinvolgono proprietà o interessi in proprietà di persone segnalate.

Colpita una rete di sei messicani, guidati dai fratelli Zamudio Lerma, e diverse aziende, per aver fornito sostanze chimiche ai super laboratori del Cartello di Sinaloa. Per gli inquirenti, la rete dei Zamudio è “responsabile del dirottamento di precursori chimici illeciti direttamente nelle mani dei membri del Cartello di Sinaloa e degli operatori dei laboratori”. Sono stati sanzionati Ludim Zamudio Ibarra (figlio di Ludim Zamudio Lerma), Luis Gerardo Flores Madrid, che lavora per Ovidio Guzmán López (il figlio recentemente arrestato di Joaquín “Chapo” Guzmán) e due operatori di laboratorio: Ernesto Machado Torres e José Santana Arredondo Beltrán. Tutti coinvolti nel commercio illecito di metanfetamina e fentanyl.

I precursori chimici vengono utilizzati nei super-laboratori per produrre fentanyl e metanfetamine. Il fentanyl, un oppioide sintetico 50 volte più potente dell’eroina, è una delle principali preoccupazioni degli Stati Uniti, che si trovano nel mezzo della peggiore crisi della droga della loro storia, con 107.735 morti per overdose o avvelenamento accidentale tra agosto 2021 e agosto 2022. Washington sta inoltre sanzionando diverse aziende di proprietà della famiglia Zamudio o ad essa collegate: Aceros y Refacciones del Humaya; Farmacia Ludim; Inmobiliaria del Río Humaya; Operadora Zait, Operadora del Humaya e Operadora Parque Alamedas. Le sanzioni arrivano pochi giorni dopo che il capo della Drug Enforcement Administration (DEA) statunitense, ha esortato il Messico nell’impegno contro i cartelli che controllano il traffico di oppioidi sintetici. La DEA considera il Cartello di Sinaloa e il Cartello di Jalisco – Nuova Generazione (CJNG) come i due principali responsabili del narcotraffico. I Los Chapitos del Cartello di Sinaloa sono i figli del famigerato signore della droga Joaquin “El Chapo” Guzman Loera, che hanno occupato il vuoto di potere lasciato dal padre nel 2017, dopo il suo terzo arresto e la successiva estradizione negli Stati Uniti. Insieme, controllano una parte significativa del commercio illegale di droga, incluso il fentanyl e non esitano a ricorrere a misure estreme di violenza: uccidono, rapiscono e torturano chiunque si metta sulla loro strada. In Messico, hanno dato in pasto vivi i loro nemici alle tigri.

A luglio è arrivato un secondo blitz dell’OFAC, con nuove sanzioni ai produttori di precursori ed elementi chimici. Secondo quanto riportato dalla DEA, il cartello acquista i precursori da tutto il mondo, con diversi fornitori noti con sede in Cina. Una volta in Messico, i prodotti chimici vengono trasportati nei laboratori di droghe che possono produrre grandi quantità di oppiacei sintetici in poco tempo. Da lì, le droghe vengono trafficate negli Stati Uniti, Africa ed Europa.

Nel provvedimento estivo, sono state sanzionate ulteriori 10 persone, tra cui diversi membri del Cartello di Sinaloa e latitanti, nonché un’azienda con sede in Messico.  Tra gli indagati: Noel Lopez Perez e Ricardo Paez Lopez, entrambi cittadini messicani, coinvolti nel traffico e nel trasporto di droga, nella vendita di precursori chimici, nella supervisione di laboratori di droghe illecite, nel traffico transfrontaliero e nelle operazioni di repressione per conto dei Los Chapitos. Noel Lopez Perez è cognato di Guzman Loera, zio di Ovidio e Joaquin Guzman Lopez. Ricardo Paez Lopez e suo fratello Saul Paez Lopez sono cugini materni dei fratelli Guzman Lopez. Iscritti nell’elenco delle sanzioni anche i cittadini messicani Dora Vanessa Valdez Fernandez, che acquista precursori chimici da Ludim Zamudio Lerma; Nestor Isidro Perez Salas (Nini) e Oscar Noe Medina Gonzalez (detto Panu), trafficanti di fentanyl e spietati killer.

Nel documento della DEA figura anche Jeuri Limon Elenes, trafficante di metanfetamine e cognato dei fratelli Paez Lopez. Tra le altre accuse, Oscar Noe Medina Gonzalez e Jeuri Limon Elenes sono stati incriminati per traffico di droga legato a metanfetamina, cocaina ed eroina presso la Corte distrettuale della California, rispettivamente nell’aprile 2015 e nell’aprile 2017. Nel febbraio 2021, Nestor Isidro Perez Salas è stato incriminato presso il Tribunale della Columbia con l’accusa di traffico di droga legato a metanfetamina e cocaina, associazione a delinquere finalizzata alla ritorsione nei confronti di un testimone. Perez Salas e Medina Gonzalez sono stati incriminati presso il Tribunale di New York nell’aprile 2023. Medina Gonzalez, Limon Elenes e Perez Salas sono attualmente latitanti. Nell’aprile 2023, il Dipartimento di Stato ha emesso una taglia e offerte di ricompensa per informazioni che portino all’arresto e/o alla condanna di Oscar Noe Medina Gonzalez e Nestor Isidro Perez Salas.

Congelata anche la società di import/export REI Compania Internacional, S.A. de C.V. per aver intrapreso, o tentato di intraprendere, attività o transazioni che hanno materialmente contribuito, o presentano un rischio significativo di contribuire materialmente, alla proliferazione internazionale di droghe illecite o dei loro mezzi di produzione. Con sede a Metepec, Estado de Mexico, REI Compania Internacional riceve regolarmente spedizioni di prodotti chimici da esportatori della Repubblica Popolare Cinese. L’OFAC ha contestualmente sanzionato anche l’azionista di maggioranza della società, Eliseo de Leon Becerra. Così come Aceros y Refacciones del Humaya, S.A. de C.V. (Aceros y Refacciones del Humaya), già interdetta a febbraio di quest’anno. Inseriti nel provvedimento anche i cittadini messicani Angel Guillermo Zamudio Lerma, Daniel Zamudio Lerma e Jorge Alberto Zamudio Lerma per essere o essere stati dirigenti o funzionari dell’azienda.

Il blitz della DEA è stato coordinato in stretta collaborazione con l’Unidad de Inteligencia Financiera del governo messicano ed è il risultato della costante collaborazione con i partner governativi statunitensi, tra cui l’FBI, e quelli internazionali.

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