Pubblicato: mer, 30 Ott , 2013

Villabate ricorda il campione Luigi Zarcone

Domenica 3 novembre, in occasione dell’undicesimo memorial Zarcone, il Comune di Villabate intitolerà una via cittadina al podista villabatese

 

Luigi Zarcone

Luigi Zarcone

Domenica 3 novembre Villabate ricorderà il suo illustre concittadino Luigi Zarcone. Oltre all’ormai consueto appuntamento con la gara podistica che porta il suo nome, le celebrazioni di quest’anno saranno l’occasione per intitolare una via al campione scomparso il 9 giugno 2001.

Nato a Villabate nel 1950, Luigi Zarcone fu sempre un grande appassionato di sport, atletica e calcio soprattutto, ma questo, anche grazie ai sacrifici della famiglia, non gli impedì di studiare e diplomarsi all’istituto tecnico. La vera svolta arrivò quando stava per iscriversi all’università, precisamente alla facoltà di Ingegneria. Fu contattato da alcuni dirigenti del CUS Palermo (Centro Universitario Sportivo) che gli offrirono non solo di riprendere in maniera agonistica l’atletica leggera ma di iscriversi all’ISEF in modo da poter poi insegnare educazione fisica in futuro. Luigi accettò e da lì nacque la storia sportiva di uno dei più grandi atleti siciliani.

Dopo aver vinto diverse corse in giro per la Sicilia e l’Italia la grande occasione arriva nel 1974 con la partecipazione alla Notturna di Milano. Al meeting milanese partecipano i più grandi atleti del mondo e Zarcone sembra toccare il cielo con un dito solo per il semplice fatto di poter prenderne parte. Quella che doveva essere una mera partecipazione invece si rivela come uno dei picchi della carriera del siciliano, arriva terzo davanti al mitico Franco Arese, suo idolo e campione europeo. Da quel momento, per Zarcone, è un crescendo di successi che lo porteranno a vincere per ben 4 volte il titolo italiano nei 1500 metri (1972), nei 10000 metri (1974 e 1979) e nel cross (1979). Forse l’unico grande rimpianto per l’atleta siciliano è la mancata partecipazione alle Olimpiadi di Mosca del 1980, il forfait fu dovuto ad un infortunio causato da un problema con cui Zarcone ha dovuto sempre convivere: una malformazione alla tibia destra che gli procurava di sovente lancinanti dolori al polpaccio. È facile intuire come senza questa affezione la sua carriera sarebbe stata ancora più grande.

La figura di Zarcone, ancorché forse sconosciuta al grande pubblico, è estremamente importante per il movimento podistico nazionale e a riprova di ciò basta ricordare che probabilmente il più grande mezzofondista italiano, il pluriridato e olimpionico Salvatore Antibo, vede nel villabatese uno dei suoi modelli ispiratori.

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