Pubblicato: mar, 18 Mar , 2014

Spending review anche per la Difesa

Anche le Forza Armate dovranno stringere ulteriormente la cinghia. Questa volta non solo F35 ma anche Marina ed Esercito verranno ridimensionate

 

Nave Garibaldi

Nave Garibaldi

Non solo caserme e tagli al personale, la spending review colpisce anche l’equipaggiamento delle forze armate. Al vaglio del ministro della Difesa Roberta Pinotti ci sarebbero il taglio degli F35, la vendita della vecchia portaerei “Garibaldi” e la sospensione momentanea del progetto “Forza NEC”.

Sul fronte degli F35, l’ipotesi, che prende ogni giorno sempre più corpo, è di dimezzarne l’acquisto, da 90 a 45. Riducendo del 50% il numero dei cacciabombardieri stealth il risparmio in realtà non sarebbe grande, circa 400 milioni l’anno, e porrebbe una serie di problemi su come sostituirli. Gli F35, ora previsti in 45 esemplari, dovranno sostituire in totale 127 tra AMX, Tornado e Harrier. A meno di non prevedere una linea di volo ben più ristretta dell’attuale si dovrà provvedere ad un aggiornamento di parte degli attuali vecchi aerei in servizio o all’acquisto di altri velivoli in sostituzione degli F35 mancati, riducendo così il già piccolo risparmio ottenuto tagliando l’acquisto dei caccia di ultima generazione.

Per quanto riguarda la “Garibaldi”, la proposta non arriva dal Governo ma dal Parlamento, nel particolare da un gruppo di deputati guidati da Gian Piero Scanu del PD. L’obiettivo non sarebbe tanto monetizzare con la vendita della nave quanto piuttosto tagliare i costi derivanti dal suo mantenimento e, soprattutto, evitare le cosiddette “ridondanze operative” ovvero la sovrapposizione di più mezzi per uno stesso compito. La “Garibaldi”, prima portaerei italiana ed entrata in servizio nel 1985, infatti dal 2009 è stata affiancata, e in parte sostituita, dalla più grande, efficiente e moderna “Cavour”. Sempre nell’ottica di eliminare le “ridondanze operative” è prevista anche una riduzione degli elicotteri per il salvataggio in mare, attualmente divisi tra Marina, Guardia Costiera e Vigili del Fuoco.

Nei tagli rientrerà anche il progetto “Forza NEC”. Questo è un programma che prevede la digitalizzazione delle comunicazioni tra le truppe, riducendo di molto costi e tempi ed aumentandone l’efficienza. Vista l’importanza, anche in termini di ricerca, del progetto, in questo caso è previsto semplicemente una sospensione dello sviluppo in attesa di vedere come si muoveranno gli altri Paesi in modo da poter creare, se sarà possibile, delle sinergie con dei partner abbattendo i costi di ricerca e sviluppo.

Se tutto questo verrà effettivamente attuato, il totale dei risparmi previsti potrebbe essere, nelle migliori delle ipotesi, di circa 1 miliardo annuo per i prossimi 15 anni, da aggiungere a quelli previsti dalla riduzione degli effettivi e dalla cessione di alcuni immobili inutilizzati.

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