Pubblicato: mer, 4 Dic , 2013

Metodo Stamina, Il Tar del Lazio fa ripartire l’Italia dal “Via”

Accolto il ricorso di Davide Vannoni, sospeso il parere contrario alla sperimentazione

 

 

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin

Torna sul tavolo del ministro della salute Beatrice Lorenzin l’affaire Stamina, e l’Italia rischia di ripartire dal “via” come in un estenuante gioco dell’Oca, secondo alcuni, frutto dell’errore politico dell’ex ministro della Salute Renato Balduzzi, che portò in discussione al Parlamento un decreto atto ad “assicurare una parità di trattamento tra tutti coloro che hanno avviato il protocollo presso l’ospedale di Brescia”. Tuttavia, la bocciatura, che pur si intravvede, non è definitiva. La sentenza del Tar del Lazio infatti dovrà attendere l’udienza del prossimo 11 giugno, quando il tribunale entrerà nel merito. Lo si evince dalla sentenza di oggi che ha messo nero su bianco: “Considerato che solo un’approfondita istruttoria in contraddittorio con chi afferma che il Metodo Stamina non produce effetti negativi collaterali potrà – ove a conclusione dei lavori si arrivasse a confermare il parere contrario all’inizio della sperimentazione – convincere anche i malati con patologie dall’esito certamente infausto, e che su tale Metodo hanno riposto le ultime speranze, che il rimedio stesso non è, almeno allo stato, effettivamente praticabile; Considerato infine che la giusta preoccupazione del Ministero della salute e della comunità scientifica – che non siano autorizzate procedure che creino solo illusioni di guarigione o comunque, e quanto meno, di un miglioramento del tipo di vita, e che si dimostrino invece nella pratica inutili o addirittura dannose – può essere, anche nella specie, superata con un’istruttoria a tal punto approfondita in tutti i suoi aspetti da non lasciare più margini di dubbio, anche ai fautori del Metodo in esame, ove il procedimento si concludesse negativamente, che il Metodo stesso non è, o almeno non è per il momento, praticabile“. Secondo Filomena Gallo dell’Associazione Luca Coscioni, la Stamina Foundation sta agendo in violazione della legge Turco e  delle norme comunitarie che garantiscono gli standard di sicurezza. Inoltre, aggiunge Gallo, non dimentichiamo che è ancora in vigore il blocco dell’Aifa sull’ancora misterioso metodo di Vannoni ed Andolina che non rientra nella fattispecie di cure compassionevoli e che non ha neanche superato la fase  richiesta per la sperimentazione di una nuova cura e/o farmaco.

La decisione del Ministro Lorenzin di istituire una nuova commissione risponde -secondo Gallo – all’odierna ordinanza di sospensiva, e mira a voler dare ulteriori risposte ai malati.

Nel frattempo Vannoni, che presiede la Stamina Foundation ha annunciato l’inizio di una sperimentazione presso il centro trapianti e cellule staminali guidato a Miami dall’italo americano Camillo Ricordi, impegnato da tempo su tecniche di trapianto di cellule staminali per la cura del diabete, in alternativa alle medicine per la cronicità.

Di

- Direttrice responsabile della testata giornalistica 100 Passi. Giornalista esperta in nuovi diritti, salute e sanità. Appassionata di cinema e di buone letture. Membro eletto del Collegio dei Probiviri della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

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