Pubblicato: sab, 25 Mar , 2017

La nuova sede della Polizia Municipale a Montalto è stata intitolata a Peppino Impastato.

“Una figura che come giovane amministratrice ho sempre apprezzato e che sento molto vicina”.

     Con una cerimonia volutamente semplice la nuova sede del servizio associato di Polizia municipale di Pergine Valdarno e Laterina è stata intitolata a Peppino Impastato. Il sindaco di Pergine Simona Neri ha voluto cogliere l’iniziativa istituzionale, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, per dedicare un luogo di legalità alla memoria di un uomo che ha semplicemente esercitato il suo diritto dovere di cittadino che chiede giustizia, ma che in Italia e nella Sicilia sotto il giogo della mafia divenne un atto di ribellione civile e di grande coraggio, tanto da costargli la vita.

Peppino non era un magistrato, non era un militare o un agente delle forze dell’ordine, non era un commissario, non aveva cariche istituzionali, non lavorava per importanti quotidiani o televisioni di stato, era un ragazzo comune, eppure è stato tanto significativo il suo esempio che il seme da lui lasciato ha fruttificato più di quanto è stato per altri che, in vita, avevano un ruolo maggiore, istituzionale nella lotta al crimine e hanno compiuto il proprio dovere degnamente, fino all’estremo sacrificio.

L’originalità, l’unicità di Peppino Impastato, uomo senza gradi e uffici, sta nel fatto che il suo ricordo non si è mai spento o appannato, anzi al tempo del suo assassinio poté essere fatto passare per un terrorista alquanto becero, oggi lo Stato ha riconosciuto il valore della sua storia, del suo impegno per la diffusione della cultura della legalità, del suo esempio di cittadinanza responsabile. La sanzione ufficiale è venuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che ha riconosciuto il premio “Peppino Impastato”, creato da Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e Rete 100 passi e che è stato costituito per mantenerne viva la figura, assegnando riconoscimenti a chi si è distinto nel settore della cultura, dell’impegno civile, dell’informazione. E la nascita a Palermo del “Circolo Musica e Cultura-Radio 100 passi” ha visto la presenza del Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Un merito va riconosciuto a coloro, la madre, il fratello, i suoi amici, che non hanno abbassato la testa, non si sono rassegnati: Peppino la mafia non l’ha ucciso, Peppino vive perché vivono le sue idee ed è sempre attuale la sua esperienza, il suo “testamento morale”, come ha ricordato Simona Neri, che ancora indica la strada a chi è rimasto e ai giovani che non vogliano morire ogni giorno. Così la giovane sindaco ha detto: “Uno dei principi della mafia si basa sul ritenere che l’eliminazione fisica di una persona scomoda basti a farla tacere per sempre, ma la nostra comunità riunita oggi e le tante manifestazioni parallele che si stanno svolgendo in altri luoghi d’Italia, dimostrano che le idee di questi uomini possono guidare le nostre azioni anche oggi che non ci sono più”

Peppino ha vinto, dalla casa confiscata alla mafia che fu di Badalamenti, il suo assassino, trasmette la sua radio, il tempo premia i giusti. “La data del primo giorno di primavera sia il simbolo di un rinnovamento della primavera della verità e della giustizia sociale”, ha proseguito il sindaco. Ma perché il sacrificio di Peppino non sia invano occorre, ha concluso la Neri, che noi “facciamo vivere le passioni e gli ideali delle nostre piccole e grandi esperienze, sfrattando dalle nostre menti l’indifferenza, facendoli vivere attraverso le nostre azioni, parole e pensieri quotidiani”

Quindi il Comandante della Polizia municipale ha aggiunto: “Siamo onorati di questa scelta, lui ha lottato per la legalità e questa sede, nel suo piccolo, rappresenta un presidio di legalità”

Infine Simona Neri ha fatto sapere che l’8, il 9 e il 10 maggio si recherà in Sicilia quale rappresentante Anci Toscana per la questione della lotta al gioco d’azzardo e quella sarà l’occasione per stringere un patto di amicizia con l’amministrazione di Cinisi, il paese di Peppino, per conoscere il fratello Giovanni e per incontrare Danilo Sulis che la intervisterà a Radio 100 passi.

Fulvio Turtulici

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