Pubblicato: lun, 16 Set , 2013

I precari occupano la Provincia di Palermo

Avvio di fuoco per la scuola palermitana. Silenzio del presidente della Regione Siciliana sui tagli e la possibile mancata assistenza degli studenti disabili

 

di Gilda Sciortino 

NEWS_161601Comincia proprio bene la scuola per i precari delle cooperative sociali che si occupano di assistenza agli studenti disabili. Stanchi di non sapere quale sarà il loro futuro, nel quale quasi sicuramente potrebbero ritrovarsi senza più posto di lavoro, i lavoratori hanno dato sfogo a tutta la loro rabbia occupando Palazzo Comitini, sede della Giunta provinciale di Palermo.
“I delegati hanno incontrato Domenico Tucci, il nuovo commissario straordinario della provincia regionale, e il consulente esterno, l’avvocato Stefano Polizzotto – si legge nel comunicato del “Comitato Precarie e Precari Coop Sociali Slai Cobas” – che hanno confermato l’invio di una lettera al Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, per un incontro. Sembra anche che potremmo confrontarci con l’assessore alla Famiglia, Ester Bonafede, che in questo momento è l’unico che si dice disponibile a discutere per cercare di trovare una soluzione al grave problema”.
Purtroppo, però, le notizie negative non finiscono qui perchè Tucci, su richiesta urgente dei delegati, ha chiamato le responsabili del settore attività sociali, le dottoresse Volpe e Fernandez, per sapere, nel caso i servizi dovessero alla fine ripartire, se le risorse ci sono, se tutte le carte sono a posto, se cioè il numero degli alunni aventi diritto e il corrispondente numero degli operatori soddisfano le esigenze dell’una e dell’altra parte.
“La novità – scrivono ancora i lavoratori precari – sta nel fatto che questi uffici hanno preparato una lista di operatori igienico-personali inferiore rispetto allo scorso anno (136 invece di 177), mentre ne hanno un’altra stranamente lunga di addetti all’autonomia (236), la fantomatica figura che non è certificata per legge”.
Una situazione che sta facendo partire un anno scolastico di fuoco. I lavoratori precari ribadiscono che non vogliono più parole, ma fatti concreti e verità. E chiedono di avere confermata o smentita una volta e per tutte la notizia che, nelle scuole superiori, l’anno scolastico per loro potrebbe non riprendere del tutto perchè, da parte della Regione e della Provincia, non ci sono e non si vogliono trovare le risorse necessarie (2.150.000 euro per assistenza igienico-personale, trasporto e sostegno alla comunicazione).
Una situazione veramente grave e preoccupante, anche in virtù del fatto che è quella che vivranno tanti ragazzi disabili che, senza servizio di assistenza, potrebbero restare esclusi dalla frequenza.
“I precari dello Slai Cobas hanno denunciato tutto l’agire illegitttimo della Regione e della Provincia – aggiungono – che, fino ad oggi, hanno continuato nei vari meandri degli assessorati a giocare al rimpallo delle responsabilità e delle competenze, non trovando nessuna soluzione. Nel frattempo, il presidente Crocetta risulta sempre “impegnato” in riunioni sul rimpasto delle poltrone del potere”.
Un silenzio che cozza anche con quanto annunciato dallo stesso presidente, che ha ricominciato a pubblicare “i pizzini” per riprendere, dice lui, il dialogo con la gente.

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