Pubblicato: gio, 16 Gen , 2014

È bufera sull’ incontro Renzi Berlusconi

Renzi vuole accelerare la riforma della legge elettorale e cerca le larghe intese con Forza Italia. Il Nuovo Centrodestra vuole un accordo all’interno della maggioranza o minaccia di lasciare 

 

Matteo-RenziDopo la decisione della Consulta ed il ritorno al proporzionale, il dibattito politico per la riforma elettorale vive i suoi giorni più caldi. Oggetto della discussione è la scelta di Renzi di voler trovare un accordo con Berlusconi «Se ci incontriamo è per cercare di chiudere» ha dichiarato ieri il segretario del Pd al Tg5. Fonti vicinissime a Forza Italia assicurano che l’incontro si terrà sabato nella sede del Partito Democratico anche se lo stesso Renzi indirettamente smentisce : «La proposta sulla legge elettorale la proporrò lunedì in direzione». Sul piatto c’è il modello elettorale spagnolo, un sistema proporzionale con sbarramento al 5% e premio di maggioranza, l’abolizione del bicameralismo perfetto e la modifica del Titolo V della Costituzione. Per queste riforme è necessario avere i due terzi dei consensi in Parlamento onde evitare il referendum confermativo. Procedimenti lunghi, richiedono oltre tre mesi di lavori parlamentari, che ovviamente chiuderebbero in maniera definitiva la speranza di Berlusconi di andare a votare a maggio. Proprio per questo c’è il timore che il Cav. rompa l’accordo subito dopo aver approvato la legge elettorale per andare a votare in primavera.

Ma la minoranza del Partito Democratico non vuole il dialogo con Berlusconi: «Matteo Renzi deve evitare di “resuscitare” il “pregiudicato Silvio Berlusconi» tuona D’Attorre. Se lo ricorda bene D’Alema che vide naufragare il progetto della Bicamerale nel ’98 e se lo ricorda bene Veltroni che nel 2005 lo “resuscitò” quando politicamente era solo, abbandonato dai suoi alleati.

Conscio del fatto che l’antiberlusconismo non ha mai portato a nulla e che il suo obiettivo di rosicchiare elettorato a Forza Italia passa proprio dalla costruzione di un rapporto con Berlusconi, Renzi continua dritto per la sua strada : « Quando venne varato il Porcellum, il centrosinistra si lamentò che venne fatto senza dialogare con la minoranza. Per coerenza ora dobbiamo parlare con l’ opposizione».

Oltre a parte del Pd, a non volere l’incontro tra Renzi e Berlusconi è il Nuovo Centrodestra, contrario al sistema spagnolo, che vuole che la discussione sulla riforma della legge elettorale resti un discorso all’interno della maggioranza. «Accordi tra pezzi della maggioranza con l’opposizione per mettere in difficolta’ partiti della stessa coalizione, o imporre scelte che addirittura non siano fortemente condivise da altre forze che sostengono l’Esecutivo, creerebbero fortissime fibrillazioni, che potrebbero mettere in discussione la vita del governo».

 

 

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