Pubblicato: mar, 15 Ott , 2013

Brunetta, la perenne campagna elettorale di un Pdl alle corde

Dopo Fazio, è Maurizio Crozza la nuova vittima di Renato Brunetta sempre più deciso a rendicontare gli stipendi dei dipendenti Rai. Ma forse solo di alcuni. 

 

Renato Brunetta

Renato Brunetta

Renato Brunetta ha deciso di fare un rendiconto degli stipendi de dipendenti della Rai. Ma invece di puntare il dito contro l’intera gamma di dipendenti (da Porro a Vespa, da Floris alla Clerici), Brunetta – stranamente – si è scagliato prima contro Fabio Fazio ed ultimamente contro Maurizio Crozza. Un tono da campagna elettorale. “Secondo notizie di stampa – scrive Brunetta in un’interrogazione presentata a Roberto Fico, presidente vigilanza Rai, – giovedì prossimo il Cda della Rai esaminerà il cospicuo contratto che avrebbe ad oggetto la realizzazione di 53 puntate di un nuovo programma di Rai Uno, da realizzarsi a partire dalla primavera 2014 fino al 2016. Si parla di un costo unitario per puntata pari a 475mila euro, per un costo totale di 25 milioni e 517mila euro, dei quali 5 milioni verrebbero percepiti direttamente da Maurizio Crozza. Il costo a puntata – sottolinea il presidente dei deputati del Pdl – appare decisamente esorbitante, a maggior ragione se si confronta la sua durata con quella della maggior parte delle trasmissioni del prime time di Rai Uno.”

Durante la puntata di domenica scorsa di “Che tempo che fa”, Brunetta ha parlato del nuovo contratto di Fazio (“legittimamente”) che ha prontamente risposto. “Ne sono orgogliosissimo perché io faccio guadagnare la mia azienda, così come sono orgogliosissimo di restituire il 50% al fisco e di non avere alcuna denuncia per frode fiscale. Io sono in rai da 30 anni.” Secca la risposta di Brunetta: ” Io italiano da 63″. E berlusconiano da 14.

Gli eccessivi compensi sono un giusto tema da affrontare ma devono riguardare una sola categoria né una sola ‘parte politica’. Per di più non parlarne solo in base al luogo in cui ci si trova per avere maggiore visibilità. Quel che è certo è che nel mondo i soldi girano e spesso e volentieri non nella maniera più giusta, vale per la televisione (certo) ma non solo.

Aspettiamo con ansia il momento in cui Brunetta faccia un esposto contro gli stipendi recepiti da calciatori e politici. E su come, per esempio, Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi abbiano costruito l’impero Fininvest da semplice bancario e dirigente sportivo il primo e cantante di piano bar nelle navi da crociera il secondo.

É vero quello che dice Quagliariello, la giustizia è uguale per tutti. Ma sempre, non quando è conveniente.

 

 

 

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