Pubblicato: gio, 13 Lug , 2017

Approvato il Piano regionale di prevenzione e contrasto alle ludopatie

E’ da giudicarsi in modo molto positivo lo strumento di cui la Regione toscana si è dotata in contrasto al gioco d’azzardo patologico.

 

La Giunta regionale toscana ha approvato un Piano regionale di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico. Ne è stata proponente Stefania Saccardi, assessore regionale alla salute e al welfare ed è stato presentato pubblicamente dal governatore Enrico Rossi. Prevede un impegno di spesa di 3.158.995 euro. La Regione si è avvalsa di una legge nazionale del 2015 che aveva predisposto uno specifico fondo per garantire prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolta a soggetti affetti da ludopatia. Il Ministero della salute ha dato valutazione positiva e procederà pertanto ad accreditare le somme previste.

Il Piano presenta svariate modalità di intervento. Vengono programmate 9 azioni di prevenzione, tra cui: una campagna regionale di comunicazione, informazione e prevenzione comprensiva della realizzazione del logo regionale “No Slot”; l’attivazione del numero verde regionale finalizzato all’informazione, prevenzione, ascolto e sostegno alle persone con problemi di gioco e ai loro familiari; la realizzazione di interventi di informazione e prevenzione in ambito scolastico con il coinvolgimento di studenti e figure di riferimento, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e gli uffici scolastici territoriali e più in generale con la comunità; azioni sperimentali di prevenzione del gioco d’azzardo nelle comunità, in particolare in quelle di alcune aree urbane più esposte, perché più fragili e vulnerabili, agli effetti della crisi economica; azioni di prevenzione indirizzate al mondo degli adolescenti e ai loro familiari attraverso l’utilizzo dei social network, che in questo caso avrebbero un utilizzo positivo.

Sono previste, quindi, 2 attività di formazione che interesseranno i competenti servizi per le dipendenze delle aziende sanitarie toscane: SERT, Ordine dei medici, Anci; 4 azioni sperimentali di cura e riabilitazione in programmi semiresidenziali e residenziali con la partecipazione di gruppi di mutuo aiuto; 4 attività di ricerca, valutazione e monitoraggio dei fenomeni legati al gioco patologico.

Infine sono state stabilite 22 azioni territoriali di prevenzione del gioco d’azzardo patologico con particolare riferimento alla costruzione di una rete locale per la consulenza economica e legale sui casi di indebitamento e sovra indebitamento delle famiglie, iniziative pubbliche rivolte ai cittadini con la collaborazione degli Enti locali e delle Associazioni, prevenzione scolastica con interventi di formazione degli insegnanti, di laboratori didattici e multimediali con gli studenti, iniziative formative specifiche per professionisti della sanità, della scuola, dei servizi sociali, delle associazioni del territorio, dei gestori e degli operatori delle sale giochi, interventi di prossimità fisica e on line per facilitare la consapevolezza dei giocatori, iniziative specifiche dirette a comunità straniere, attività di sensibilizzazione e prevenzione nei luoghi di lavoro, formazione dei medici di medicina generale.

E’ importante che sia il governo della Regione a predisporre mezzi per la lotta a un fenomeno patologico che, se si prescinde da associazioni e primi cittadini sensibili alla questione, non è conosciuta dalla totalità dell’opinione pubblica in tutta la sua portata. Secondo stime dell’Agenzia regionale di sanità il gioco d’azzardo patologico interessa in Toscana 20mila persone, ma gli affetti da ludopatia certificati sono solo 1400.

La positività dei mezzi predisposti tramite il Piano sta anche nel fatto che tutte le componenti della società civile vengono interessate e coinvolte alla presa di coscienza del fenomeno e al contrasto d’esso, sta nel progetto di collaborazione tra istituzioni, organi professionali, associazioni e cittadini, sta nella solidarietà e la condivisione, la formazione di un’educazione civica che è componente essenziale del Piano e la partecipazione comune al raggiungimento di un obiettivo di salute e crescita collettiva. Il sindaco di Pergine Valdarno Simona Neri, referente per Anci Toscana contro le ludopatie, ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione del Piano.

Fulvio Turtulici

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