Pubblicato: mer, 27 Nov , 2013

Addio al “Delle Palme”, simbolo di una città che fu

Decisa per gennaio la chiusura dello storico albergo palermitano, a casa i circa 40 lavoratori. Motivo i bassi introiti e gli alti costi di gestione.

 

Ingresso del "Grand Hotel et Des Palmes"

Ingresso del “Grand Hotel et Des Palmes”

Chiude lo storico albergo di Palermo “Grand Hotel et Des Palmes”, più conosciuto sia a Palermo che fuori semplicemente come “Delle Palme”.

Il lussuoso albergo fa capo ad “Acqua Marcia” di proprietà dell’immobiliarista Francesco Bellavista Caltagirone, società in liquidazione da marzo. Il Gruppo già in passato aveva lasciato trapelare che, nel piano di risanamento, gli alberghi palermitani da lei controllati, Des Palmes, Villa Igea ed Excelsior, sarebbero potuti essere sacrificati. A chiudere sarà proprio lo storico Grand Hotel di via Roma, il motivo sarebbero gli scarsi introiti e gli alti costi di gestione e ristrutturazione per una struttura grande e antica com’è quella che ospita l’albergo.

Il palazzo fu costruito nel 1867 dalla famiglia Withaker-Ingham e da loro utilizzato come residenza privata finché, il nuovo proprietario, Enrico Ragusa, nel 1907 non decise di trasformarlo in albergo. L’Hotel è stato testimone dell’ultimo secolo e mezzo di storia cittadina, dai fasti della Belle Époque alla crisi attuale. Le sue stanze sono famose per aver ospitato, anche prima di divenire un albergo, il compositore Richard Wagner allorquando compose il Parsifal, le lezioni di politica di Francesco Crispi e il generale americano Poletti che fece del palazzo il quartier generale alleato durante il secondo conflitto mondiale. Non solo testimone della grandezza di Palermo ma anche della sua miseria, l’hotel infatti ospitò, nel 1957, l’ultimo e tra i più importanti vertici tra Cosa Nostra siciliana e i loro cugini d’Oltreoceano.

La decisione della proprietà, ancorché non a sorpresa, farà discutere sicuramente anche e soprattutto per l’importanza storica del “Delle Palme”. Inutile dire che però, al momento, le maggiori preoccupazioni sono per i lavoratori che, avendo già goduto degli ammortizzatori sociali, da gennaio rimarranno a casa senza stipendi. Analoghi timori si hanno anche per i colleghi impiegati nelle altre due strutture palermitane di Acqua Marcia, l’Excelsior e Villa Igea. Per questi attualmente sono previsti solo alcuni esuberi e la chiusura per la stagione invernale, ma è chiaro che esiste il motivato sospetto che siano solo le tappe d’avvicinamento per una finale simile a quello del Grand Hotel des Palmes, simbolo un tempo della ricchezza, culturale e non solo, di Palermo e ora in fallimento come la città.

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